«Voglio ringraziare pubblicamente l'ex assessore alle Politiche ambientali, Giovanni Mattias, per l'attenzione, la disponibilità e la fiducia dimostrata e soprattutto perché ha deciso di portare avanti questa importante iniziativa». Si conclude così l'intervento dell'ex consigliere comunale di Pomezia - nonché assessore al Bilancio ai tempi del sindaco De Fusco - Antonio Maniscalco, il quale ha voluto dire la sua sul progetto - annunciato dalla Giunta di Fabio Fucci - relativo alla realizzazione delle barriere sommerse per salvaguardare il mare e la costa di Torvajanica.
«Quest'opera - ha precisato Maniscalco - è estremamente importante per difendere la nostra costa dalla sconsiderata attività illegale di pesca a strascico che danneggia fortemente i fondali marini, ma è soprattutto rilevante per la difesa e il miglioramento dell'attuale habitat del nostro fondo marino, senza interferire con gli attuali sistemi di pesca dei molluschi e della pesca da posta, ma anche molto importante per la protezione dei crostacei come le mazzancolle, notoriamente prodotto caratteristico delle nostre coste».
Maniscalco, inoltre, è particolarmente entusiasta della decisione di Fucci in quanto sembrerebbe ricalcare un suo progetto datato 2003, quando presentò una mozione inerente proprio la realizzazione di barriere di protezione della costa che, purtroppo, si arenò a causa della burocrazia nonostante il benestare di una conferenza dei servizi tenuta fra Comune, Regione e Capitaneria di porto.
«Il progetto attuale, molto simile a quello realizzato nel 2005 dal professor Corrado Piccinetti in rappresentanza del Centro Italiano Ricerche e Studi per la Pesca di Roma - ha affermato Maniscalco - è stato un importante punto di partenza per l'ex assessore all'Ambiente, Giovanni Mattias, particolarmente sensibile alle problematiche ambientali, al quale avevo personalmente parlato nel 2014 dell'esistenza negli uffici comunali di questo progetto».
Chiaramente, l'intervento di Maniscalco si conclude con una speranza: «Auspico che le barriere artificiali sommerse siano messe effettivamente in opera e che non si rivelino l'ennesimo spot elettorale occorrente soltanto ad avvicinare la comunità locale dei pescatori, che sperano nella realizzazione di questa importante opera, a tutela del proprio lavoro e dell'ambiente marino di Torvajanica».