Un appalto concluso, con un risparmio notevole per il Comune rispetto a quanto inizialmente previsto, ma coi bollettini che, purtroppo, dovranno comunque essere pagati dai cittadini, anche se rimodulati rispetto agli importi già recapitati nelle case dei nettunesi.
È questo, in estrema sintesi, quanto emerso durante la conferenza stampa della scorsa settimana tenuta a Nettuno dalla Giunta targata MoVimento Cinque Stelle per parlare di un anno di amministrazione.
A rendere nota la faccenda della numerazione civica è stato l'assessore Nanda Salvatori. «L'appalto è concluso - ha esordito l'assessore nel suo intervento - La ditta ha consegnato il materiale informatico e l'Anagrafe cittadina è stata allineata. In più, durante quest'anno, a fronte di nessun pagamento alla ditta siamo riusciti a risparmiare oltre 400mila euro, avendo contestato particolari anomalie».
A tal proposito, l'assessore ha chiarito che il costo del servizio è sceso a 1.258.000 euro rispetto agli iniziali 1.703.000 euro. «E non dobbiamo dimenticare - ha aggiunto la Salvatori - che il Comune ha ottenuto 516 targhe viarie che presto saranno installate, risparmiando 47mila euro».
La nota un po' più dolente, invece, riguarda i pagamenti. «Abbiamo provato in tutti i modi a tornare indietro, ma purtroppo non esiste una soluzione alternativa. I soldi per il servizio vanno chiesti ai cittadini. Posso però garantire che faremo un riconteggio e cercheremo una modalità di calcolo che non crei disparità come la precedente. Stiamo studiando un sistema che permetta al cittadino di generare autonomamente il bollettino, con vantaggi per chi pagherà subito».
La conclusione del discorso è rivolta al passato. «Chi ha commesso questo scempio - ha concluso l'assessore - non resterà impunito: l'Anac, infatti, ha inviato tutte le carte alla Corte dei Conti». Va comunque evidenziato che, seppure le modalità avrebbero potuto essere diverse, era comunque indispensabile revisionare la numerazione civica e le cartografie cittadine.