Una risposta lampo quella fornita dal segretario comunale di Cisterna alle rimostranze dei consiglieri comunali di minoranza di San Felice Circeo di "Verso il Domani". Eugenio Saputo, Egidio Calisi e Luciano Magnanti avevano sollevato dubbi sulla presenza durante il Consiglio comunale d'insediamento dell'ex capo di gabinetto del Comune di San Felice Mauro Bruno, che è dipendente del Comune di Cisterna di Latina. Lo stesso - hanno scritto i tre in una nota - durante l'assise ha avuto accesso ai documenti del Consiglio comunale. Motivo per cui hanno richiesto copia dell'atto autorizzativo, inoltrando per conoscenza l'istanza anche al sindaco e al segretario del Comune di Cisterna di Latina. Dal funzionario è arrivata ieri la risposta indirizzata ai firmatari della nota. «L'amministrazione comunale - si legge nella nota a firma del segretario generale - non ha alcuna autorità nella vita privata dei dipendenti». Inoltre - si aggiunge - «non si ravvisa alcun comportamento sanzionabile ai sensi del codice disciplinare dell'ente». Resta invece in piedi la contestazione mossa a tre consiglieri e al sindaco Giuseppe Schiboni per la presunta incompatibilità. I rappresentanti di "Verso il Domani" hanno chiesto la revoca in autotutela della delibera di Consiglio comunale relativa alla verifica delle cause di incompatibilità. Per gli stessi, infatti, il contenzioso al Tar promosso da Schiboni, Di Cosimo e Cerasoli e la carica ricoperta da Petrucci nella Pro Loco sarebbero un elemento ostativo. Una questione su cui ora gli organi preposti forniranno i chiarimenti di rito.