La lotta al parassita che ha attaccato il Parco nazionale del Circeo potrebbe diventare una priorità europea. L'intenzione dei componenti della task force (Parco nazionale del Circeo, Regione Lazio e Università della Tuscia - il coordinatore per quest'ultima è il professor Andrea Vannini -) è quella di presentare un progetto Life, ossia il programma comunitario che finanzia le iniziative per l'Ambiente. E tra le priorità c'è proprio la tutela della natura e della biodiversità.
Il parassita responsabile dell'imbrunimento del promontorio - la situazione è fortunatamente migliorata, come si può notare già a occhio nudo - mette a rischio la sopravvivenza di alcune piante. Soprattutto quelle più giovani o che non sono in ottima salute. Lo Xylosandrus, questo il nome scientifico dell'animaletto grande qualche millimetro, depone le uova all'interno dei rami e porta con sé dei funghi patogeni che aggrediscono poi l'albero. Si tratta di un insetto originario dell'est, ma che col tempo ha invaso anche diverse località d'Europa. Quella del Parco nazionale del Circeo è la prima "epidemia" in Italia all'interno di un'area protetta.
Per questo motivo si vogliono attivare tutte le strategie possibili per contrastare l'invasione. Non solo dello Xylosandrus, ma anche delle altre specie aliene che mettono a rischio la biodiversità. Il Parco nazionale del Circeo con determina del direttore Paolo Cassola ha affidato alla società Van Leijen srl il servizio di supporto alla realizzazione di un progetto Life sullo Xylosandrus. Si parla di un sistema di iniziative da poter poi replicare anche in Spagna o in Francia. Tra le idee in campo, secondo quanto trapelato fino ad ora, anche la creazione di una app per smartphone e tablet che consenta agli utenti di segnalare eventuali focolai avendo a disposizione una galleria fotografica che renda possibile l'identificazione di un'eventuale infestazione. «Dalla problematica originaria - dichiara Cassola - facendo sistema ora affrontiamo una questione più complessa, cioè quella delle fitopatologie e delle specie aliene».