Un programma di investimenti da più di un milione per contrastare la crisi idrica a Fondi. Se ne discute lunedì prossimo in occasione della conferenza dell'Ambito territoriale Ato4 con Acqualatina. E intanto il sindaco Salvatore De Meo si dichiara favorevole ai dissalatori. Il piano d'emergenza prevede un contributo di un milione 200mila euro, previsto tra gli investimenti dell'Ato, destinato a realizzare interventi per recuperare le perdite d'acqua sulla rete. Una di queste, forse la più consistente, è stata scoperta dai tecnici di Acqualatina mercoledì nel centro storico di Fondi. Si parla di una falla che fa disperdere 12 litri di acqua al secondo e che, secondo i primi rilievi, potrebbe essere la principale causa dell'abbassamento anomalo del livello idrico nei serbatoi. Il problema sta comportando disagi e misure drastiche per non mandare in black-out gli impianti. L'ultima decisione del gestore idrico è stata quella di programmare interruzioni e riduzioni sull'intero territorio di Fondi tutti i giorni dalle 20 alle 6 del mattino successivo. Disagi a cui si aggiungono eventuali blocchi anche di giorno. La rabbia dei cittadini è palpabile e comprensibile, per le attività commerciali si profilano danni enormi anche perché non si sa fino a quando si andrà avanti così. Sotto attacco sono finiti i vertici di Acqualatina ma anche l'amministrazione comunale, accusata di non aver fatto abbastanza a tutela dei diritti della cittadinanza. Il sindaco De Meo chiarisce che si sta facendo il possibile. «I tecnici di Acqualatina in queste ore stanno cercando le perdite ma dobbiamo anche pensare al futuro. Siamo di fronte a un'emergenza – afferma De Meo – e abbiamo l'obbligo di trovare soluzioni, compresa l'ipotesi di installare i dissalatori sul nostro litorale». Il sindaco è consapevole che in futuro la situazione potrebbe perfino peggiorare a causa della siccità e dall'esaurimento delle falde acquifere che si sta registrando in molte aree d'Italia. «Bisogna giocare d'anticipo e anche i cittadini possono fare qualcosa prendendo maggiore coscienza che non possono più permettersi di sprecare l'acqua. Dal canto suo Acqualatina, su indicazione dell'Ato, ha investito. Non si può dimenticare che si è fatto molto per la depurazione e il nostro - sottolinea De Meo - è l'unico Ato regionale ad aver affrontato l'emergenza arsenico con proprie risorse, spostando investimenti previsti dal sud al nord della provincia». Il sindaco chiama quindi la Regione a fare la sua parte per supportare l'Ato in questa emergenza affinché i costi straordinari per far fronte all'emergenza idrica non compromettano o rendano ancora più difficile la ripubblicizzazione in corso.