Un paio di indicatori confortanti finalmente consentono di affermare che l'economia provinciale si sta riprendendo. Il primo è l'aumentato numero di contratti di lavoro per le donne, il secondo è la maggiore vitalità delle imprese in tutti i settori, eccezion fatta per il settore artigiano dove purtroppo la crisi sembra non conoscere fine. I dati arrivano dall'analisi diffusa ieri da Osserfare, l'osservatorio della Camera di Commercio e relativi ai movimenti del 2016, elaborati in via definitiva a luglio del 2017 ma di cui c'erano state anticipazioni nei mesi scorsi, a loro volta positive.Nel corso del 2016, le stime Istat certificano per la provincia di Latina una decisa accelerazione dell'occupazione: 5mila unità in più, pari al +2,6%; e il dato della provincia di Latina duplica gli esiti laziali, anch'essi positivi (+1,2% la variazione annuale degli occupati). Ma l'element davvero nuovo è la crescita dei contratti per le donne, nonostante i 3/4 della crescita occupazionale siano ancora da attribuibili ai maschi (4.400 sul totale di 5000). Numeri che hanno consentito di recuperare quasi tutto il gap occupazionale accumulato dal 2011 in poi. Nello specifico per quanto riguarda le donne, dopo il tonfo registrato nel 2015 (-4mila 500 unità), riaffiora un segnale di timida crescita (+763 unità, +1,0%)