"60 centesimi al chilo per il pomodoro ciliegino è un prezzo che non ripaga gli imprenditori locali degli sforzi, dei rischi e dei costi sostenuti per offrire un prodotto di altissima qualità e che viene acquistato sui banchi di tutt'Italia a 4 euro al chilo". I consiglieri comunali del gruppo "Sperlonga Cambia" danno voce al grido d'allarme lanciato dai produttori agricoli di Sperlonga, attori di un settore fondamentale per l'economica dell'intero del sud pontino. "Nel nostro comune – affermano i consiglieri comunali – sono presenti diverse decine di aziende agricole, di grandi, medie e piccole dimensioni, che garantiscono lavoro a centinaia di addetti e con un importante giro d'affari. Gli imprenditori del settore agricolo sono stati lasciati soli nel fronteggiare la crisi economica e lo strapotere della grande distribuzione".

I 60 centesimi al chilo pagati per i pomodori ciliegino sono una cifra insufficiente a coprire le spese, visti i costi degli investimenti, della manodopera, delle certificazioni, degli imballaggi, delle spese di trasporto, i costi e i rischi durante la fase che va dalla semina al raccolto. "I produttori agricoli non nascondono una grande delusione per le scelte adottate dall'amministrazione comunale di Sperlonga, concentrata quasi esclusivamente sul turismo balneare e poco attenta alla promozione e alla valorizzazione dei prodotti agricoli" "Oggi circa un quarto del fatturato dell'agroalimentare è rappresentato da prodotti per i quali l'innovazione e l'identità costituiscono un fattore essenziale. Si potrebbero ottenere risultati certamente migliori per lo sviluppo di questo settore coniugando produzione agricola e turismo, ovvero integrando i due settori cardine dell'economia di Sperlonga".

L'enogastronomia, la cultura alimentare mediterranea e il food travel sono i nuovi orizzonti dello sviluppo turistico. Sempre più persone orientano le proprie scelte di viaggio su percorsi gastronomici e molti comuni in tutta Italia presentano un'offerta turistica incentrata sulla promozione del settore agroalimentare. Se Sperlonga vuole essere davvero competitiva e proiettata verso il futuro deve intercettare queste nuove tendenze e trasformare la cultura marinara e agricola della nostra comunità in ricchezza. L'organizzazione di eventi e manifestazioni per promuovere i prodotti agricoli di Sperlonga consentirebbe non solo di attirare turisti, ma, proprio grazie all'elevata presenza di stranieri, porterebbe anche a creare nuovi canali di distribuzione. I benefici sarebbero per tutti gli operatori economici coinvolti e per l'intera comunità.

"Nel 2017 sono previsti a bilancio 1.300 euro per il settore agricolo – conclude il capogruppo Marco Toscano – e questo dimostra il totale disinteresse della giunta Cusani per il mondo dell'agricoltura. Un settore che, invece, è fondamentale per l'economia del nostro paese. Il Comune deve fare la sua parte, sostenendo gli imprenditori, dimostrando di essere capace di coniugare turismo e agricoltura e favorendo occasioni di sviluppo che certamente porterebbero dei risultati concreti per il benessere del paese".