Domande mal poste, ritenute ambigue, in qualche caso con più di una risposta potenzialmente corretta o, le cui risposte potrebbero essere sbagliate. Questi i dubbi di alcuni dei candidati esclusi dalla selezione di 10 vigili urbani stagionali, pronti, dopo aver fatto un corposo accesso agli atti, a rivolgersi al Tar e a presentare un esposto se necessario per chiedere verifiche sulla procedura concorsuale che si è tenuta lo scorso 15 giugno. Secondo diversi esclusi, ci sarebbero elementi sufficienti per chiedere l'annullamento.
Il solco su cui si muovono i candidati è quello tracciato dall'autorità di Audit con i verbali del 27 giugno e del 10 luglio, nei quali, anche dopo le controdeduzioni del dirigente responsabile, Ada Nasti, si ribadiscono presunte difformità (formali e sostanziali) nella procedura.

Tra queste, il requisito della residenza, chiesto ai candidati ma secondo l'Audit non adeguatamente motivato, tanto da far prospettare la violazione di un principio costituzionale; ancora: le modalità di verifica dei requisiti di accesso dei candidati, avvenuta - sostiene l'Audit - solo successivamente alle prove. Contestata anche la tempistica della preparazione dei 60 quiz, avvenuta due giorni prima della prova invece che, regolamento alla mano «immediatamente prima dell'inizio del loro svolgimento», recita la relazione. Precisamente: «Manca idonea motivazione circa l'anticipata predisposizione della prova scritta». Anche la nomina della commissione (composta dal comandante della polizia locale Michele Orlando, il dirigente Ada Nasti e il caposettore Assunta Maietti), viene posta in discussione. L'Autorità di controllo sostiene che secondo diverse leggi le ommissioni sono formate da «tecnici esperti» con «provata competenza». Requisito non garantito, è la tesi, dalla sola qualifica dei suoi membri.

Ed è proprio su questo punto che i candidati vogliono battere, dopo aver visto e rivisto le domande a cui hanno risposto. Obiettano che in alcune l'unicità della risposta (una sola esatta su tre, la regola) non sarebbe garantita e dunque, spiegano, «se così fosse la graduatoria finale va rivista completamente o addirittura annullata». Citano, ad esempio, la domanda sulle auto ad uso di invalidi che riporta l'articolo 47 del Codice della strada, mentre per i ricorrenti dovrebbe essere il 46. O anche il quiz sull'uso intermittente dei proiettori di profondità, o ancora quello su quali Comuni debbano o no adottare il piano del traffico. Addirittura, sostengono, nel quiz sullo smarrimento della targa «sono errate tutte e tre le risposte». Contestazioni che andranno verificate.