Atteggiamento pragmatico, con obiettivi di breve periodo e di medio lungo periodo. Legambiente, circolo di Terracina, sgombra il campo da fraintesi sulla posizione adottata in merito alla cartellonistica della Terracina Mare alla stazione di Monte San Biagio. Impegnati nella campagna "Pendolaria" sulla qualità del servizio, al fianco dei pendolari di tutto il comprensorio per la linea FL7, i volontari del Circolo Pisco Montano si dicono soddisfatti per il risultato ottenuto a Monte San Biagio. «Essendo presenti nell'Osservatorio Regionale Trasporti come Legambiente Lazio», spiegano, «ci siamo resi conto delle grandi difficoltà in cui versiamo a Terracina come nodo ferroviario e della necessità di operare in una logica aggregativa e comprensoriale», dichiara Anna Giannetti. L'obiettivo «ridà alla città una presenza sui siti web importante dal punto di vista dello sviluppo turistico di un territorio che vive di turismo, in particolare estivo, e che non può permettersi (nel 2017) di restare congelato, in una sorta di incantesimo, in attesa del ritorno del "vecchio" treno a Terracina». Altro discorso, prosegue il Circolo, è la lotta per ottenere il ripristino della stazione. «È forse mancata una mobilitazione numericamente rilevante della cittadinanza anche per elevare l'attenzione sul problema», prosegue la nota, «i messaggi sono stati sempre a nostro avviso troppo rassicuranti con la prospettiva del "miracolo" sempre a portata di mano». Non è così. L'obiettivo è di lungo termine. E allora, mentre l'hub di Monte San Biagio, se riqualificato con i finanziamenti previsti da Ferrovie può diventare un servizio con tutti i crismi, per la stazione di Terracina occorre un «approccio più civico e partecipativo, hiedendo un tavolo concertato con la Regione Lazio, all'interno delle azioni partecipative relative alla discussione del Piano di Mobilità del Lazio».