Sta suscitando molte polemiche  l'assegnazione da parte dell'amministrazione comunale di Latina di circa 20 mila euro alla Caritas Diocesana di Latina. L'istituto che si occupa di microcredito infatti è gestito dal segretario politico di Latina bene Comune Pietro Gava. Il Movimento Nazionale, attraverso il coordinatore Angelo Tripodi ha preannunciato anche un esposto in Procura.  Al fine di evitare fraintendimenti e distorsioni dei fatti, il direttore della Caritas diocesana, don Angelo Buonaiuto è intervenuto sulla vicenda. "Il servizio del microcredito nasce dalla volontà di diversi enti istituzionali di sostenere attraverso la Caritas le persone e le famiglie bisognose. Banche e Comuni si sono impegnati per realizzare questo obiettivo, anche a seguito di sollecitazioni arrivate in diverse circostanze. Giusto a titolo di esempio, l'impegno del Comune di Latina è stato proposto nel corso del convegno sul microcredito organizzato dalla FIRST-CISL, tenuto a Latina il 23 novembre dello scorso anno. L'intero ammontare dei fondi raccolti, come illustrato nelle conferenze stampa di questi ultimi anni, è utilizzato esclusivamente a favore dei bisognosi. Le somme raccolte sono riversate su un fondo dedicato, non producono reddito e non concorrono in nessun modo al sostentamento di alcun dipendente o collaboratore della Caritas o di altro ente diocesano. Lo stesso Fondo di Garanzia può essere utilizzato solo dalla banca partner operativo del servizio, e nel caso che alcune somme non vengano impiegate queste devono ritornare ai soggetti che le hanno erogate. Di tutto ciò viene data regolare rendicontazione contabile. Posso pertanto affermare che non ci sono in gioco interessi che non siano quelli dei poveri. Di questo la Caritas diocesana si fa garante".