«Il grido di allarme lanciato da Coldiretti circa i danni provocati dalla siccità alla produzione olivicola del Lazio è assolutamente condivisibile e merita particolare attenzione da parte della Regione».
Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, consigliere regionale di Forza Italia del Lazio e presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali.
«È fondamentale quindi che la Regione Lazio istituisca un organismo temporaneo in grado di svolgere un'attenta attività di monitoraggio relativa ai danni provocati alle produzioni olivicoli, stiamo parlando di ben 334 frantoi nel Lazio e che analizzi le potenziali criticità legate alla siccità, ma anche agli incendi, che possano danneggiare ulteriormente le produzioni agricole. Le stime fatte dalle associazioni di categoria sono già ingenti ed occorre fare in fretta per scongiurare il peggio. L'agricoltura rappresenta un comparto fondamentale per la già provata economia del territorio. Gli invasi e i corsi d'acqua sono a secco e alcune culture risultano essere compromesse al 50%. La cifra dei danni, fino a questo momento fa notare il consigliere di FI - si aggira già intorno ai cento milioni di euro. Il governo regionale non può permettere che un segmento così importante del nostro comparto economico come l'agricoltura/agro-alimentare che vale il 17 % del prodotto interno lordo, possa rischiare di essere severamente compromesso. L'agricoltura ha rappresentato in questi anni di crisi economica una fonte indispensabile di posti di lavoro per giovani professionisti. Un patrimonio che deve essere assolutamente tutelato. Il governo deve intervenire, attraverso misure straordinarie, per far si che questo comparto non paghi oltremodo gli effetti di una siccità che rischia di compromettere quanto fatto sin ora da molte Regioni per il sostegno e la valorizzazione delle tantissime realtà imprenditoriali, piccole e medie che quotidianamente generano ricchezza sul territorio. Interventi - conclude Abbruzzese - che non possono prescindere anche da una sinergia tra Regioni, come Lazio, governo centrale e le autorità Europee preposte alla difesa ed allo sviluppo delle attività legate all'agricoltura».