L'inchiesta Dark Site, che ha portato all'arresto di 15 persone per lo smaltimento abusivo di rifiuti tossici nella cava di pozzolana di via Corta, è servita non solo a smascherare gli autori del disegno criminale, ma anche a preservare un territorio vessato e tutelare la salute dei cittadini. Per questo Legambiente ha deciso di premiare gli agenti della squadra mobile di Latina e gli uomini della Polizia Stradale di Aprilia, grazie ai quali è stato possibile scoprire la discarica abusiva dove i camion sversavano quasi ogni notte rifiuti di tutti i tipi. L'occasione è stata l'edizione 2017 del Premio ambiente e legalità, nell'ambito del 29° festival internazionale dedicato all'ecologia e alla solidarietà. Tra i presenti alla cerimonia ufficiale per la consegna delle targhe, che si è svolta ieri pomeriggio all'interno del parco naturale regionale della maremma di Rispescia, in Provincia di Grosseto, c'era anche l'ispettore superiore Massimiliano Corradini. Il comandante del distaccamento di Aprilia della Polizia Stradale ha ritirato la targa conferita dal presidente di Legambiente Rossella Muroni. L'associazione ha riconosciuto l'impegno, la dedizione e l'attenzione per il territorio mostrata dagli agenti della Polizia Stradale, che hanno permesso di individuare la cava e giungendo all'arresto dei responsabili di quello scempio ambientale, hanno agito a tutela di una città, che conta numerosi siti inquinati negli anni e mai bonificati. Un'operazione che ha mostrato che anche senza un commissariato, Aprilia può contare su un presidio di polizia di fondamentale importanza. Alla consegna delle targhe e al dibattito incentrato sui temi di legalità e ambiente ha preso parte anche il presidente di Libera Luigi Ciotti.