L'Istituto Comprensivo di Scauri e la sua dirigente Maria Rosaria Graziano, ancora al centro dell'attenzione. Dopo la nota del presidente del Consiglio d'Istituto Rosanna Ranieri, che ha difeso l'operato della professoressa Graziano, ieri Giuliano Giannetti, già presidente del consiglio del C.D. di Scauri (da cui si è formato nel 2012-2013 l'Istituto Comprensivo di Scauri dopo la fusione con l'ex scuola media F.Fedele) ha inviato una nota al direttore generale dell'ufficio scolastico regionale per il Lazio, Gildo De Angelis, definendo le affermazioni della signora Ranieri oltraggiose e calunniose nei confronti dell'azione ispettiva che ha interessato l'istituto. Per Giannetti un'ispezione non può "funestare" la «comunità locale definita provinciale timorosa del sovvertimento delle proprie categorie mentali e le tante novità introdotte nella scuola di Scauri avrebbero fatto scavalcare la scuola di un secolo per introdurci nell'era contemporanea. Allora- si domanda- fino a quattro anni fa la scuola di Scauri era indietro di un secolo? Un'insinuazione che va drasticamente rigettata in nome del rispetto della verità, visto che la scuola di Scauri ha un passato di splendore, produttività e dialogo col territorio». Giuliano Giannetti ha sottolineato che durante la sua presidenza la signora Ranieri era membro del consiglio d'istituto e non ricorda sue affermazioni negative di quel periodo. Poi ha rimarcato alcune delle attività svolte all'epoca tra cui la pubblicazione sul sito della scuola del curriculo verticale d'Istituto, l'introduzione dei plessi informatici di ultima generazione, proiettori di Pc portatili, l'apertura di biblioteche in tutti i plessi, dotati anche di pianoforte. «Queste attività- ha continuato Giannetti- sono riconosciute come indicatori di qualità all'interno dei criteri enunciati dal Sistema Nazionale di Valutazione, organismo dello Stato che valuta la qualità della scuola. Non ci sembra che la Ranieri, che ha iscritto le sue figlie a Formia, pur ritenendo l'Istituto di Scauri avanti, abbia preso a riferimento gli indicatori di qualità del SNV, ma criteri del tutto soggettivi e infondati nell'esprimere valutazioni estremamente soggettive, arbitrarie e faziose. Nella strenua difesa della sua posizione ha gettato luci sinistre, anche sulla scelta della Direzione Regionale e sulle modalità di svolgimento dell'azione ispettiva, che, a suo dire, avrebbe creato disagio ad alunni e famiglie e si sarebbe svolta senza aver ascoltato i genitori del Consiglio d'istituto. Intendo esprimere, anche a nomi di tanti altri, la nostra fiducia nell'imparzialità dell'azione della Direzione Regionale e del suo servizio ispettivo».