Ma davvero sta migliorando la situazione delle dispersioni idriche? Un problema atavico, dichiarato dal primo giorno di gestione di Acqualatina e che ancora a giugno del 2017 indicava una perdita fisica media nella rete del 68%, pare ridotta al 55% a luglio 2017. Se anche questa fotografia fosse realistica c'è un numero folle e drastico che indica come vanno le cose nella distribuzione dell'acqua potabile ed è la fatturazione. Dai bilanci di Acqualatina spa, analizzati dal Comitato Acqua pubblica per confrontare quei numeri con la dispersione dichiarata dalla stessa spa, si evince che dal 2011 al 2016 è progressivamente diminuita la percentuale dell'acqua fatturata, è aumentata quella non fatturata ed è aumentato il costo dell'energia destinato a immettere acqua che poi si è persa inutilmente lungo la rete.dal 2001 è cresciuta la quota di acqua non fatturata che sei anni fa era il 64% del totale immesso in rete, pari a oltre 75 milioni di metri cubi; nel 2016 l'acqua non fatturata ha superato i 90 milioni d metri cubi, pari al 72% del totale