Un confronto all'insegna della cordialità e della reciproca stima in cui si è parlato della costruzione dei nuovi orari di dicembre, della programmazione e una breve analisi sulle principali criticità monitorate in questa stagione estiva. Questa la sintesi dell'incontro avvenuto tra i Comitati Pendolari e la Regione, organizzato su richiesta del Comitato Pendolari Minturno- Scauri e gli altri Comitati di Itri, Monte San Biagio, Pomezia, Priverno Fossanova, Sezze e Terracina, tutti facenti parti del Coordinamento dei pendolari della linea FL7. Attenzione nell'incontro è stata posta alla mancata applicazione delle richieste concordate tra Regione e Comitati nell'attivazione dell'orario estivo, sia di quelle a interesse per l'intera linea (come l'eliminazione dell'allungamento dei tempi di percorrenza di taluni treni ed il ritorno, per questi convogli, ai vecchi tempi di percorrenza inferiori, in alcuni casi, anche di 20 minuti), sia di quelle più circoscritte alle realtà territoriali di ciascun comitato. La Regione ha spiegato che, alle richieste presentate, Trenitalia si è opposta, motivando la decisione a questioni tecnico-organizzative; nel contempo la stessa azienda si impegnava per la loro attuazione in un successivo momento e cioè, non appena si venissero a creare le condizioni necessarie. E' stata affrontata anche la criticità relativa alla climatizzazione delle carrozze, sulla quale, proprio l'altro giorno, Trenitalia ha fornito le delucidazioni del caso. Nel mirino dei pendolari anche la puntualità, «ottenuta-spiega una nota del coordinamento dei pendolari- in percentuali contrattualmente accettabili, solo grazie all'escamotage di allungare - con l'introduzione in marzo degli ultimi orari ferroviari - i tempi di percorrenza dei convogli sulla linea FL7 (fino a 20 minuti!!!), occultando, in tal modo, una realtà fatta di ritardi ormai cronici. Ritardi in realtà dovuti, oltre che all'eccessivo traffico, alla vetustà della linea stessa e dei suoi impianti, i cui lavori di ammodernamento già avviati non termineranno però prima del 2018». In merito ad un eventuale aumento delle tariffe, la Regione ha smentito tale ipotesi, bocciando così le richieste di Trenitalia, nonostante le tariffe stesse siano "congelate" ormai dal 2004. Anzi, a partire dalla prossima gara di affidamento del servizio, c'è la possibilità che nuove società possano prendere il posto di Trenitalia nella gestione del servizio ferroviario regionale. Interesse in tal senso è stato, infatti, manifestato da "Arriva", società inglese, controllata al 100% dal gruppo Deutsche Bahn (ferrovie tedesche), che potrebbe interrompere il perdurante monopolio di Trenitalia introducendo un miglioramento degli standard qualitativi dell'offerta.