Ancora sold out, ancora pieni di turisti e villeggianti. Da Torvajanica a Scauri, passando per Anzio, Sabaudia, Terracina, Sperlonga, Gaeta e le Isole pontine, sono davvero tantissime le località balneari che, anche in quest'ultimo fine settimana di agosto, hanno deciso di scegliere il litorale romano e quello pontino per trascorrere un paio di giorni o qualche ora di relax.

Con la Pontina e la Litoranea trafficate, auto parcheggiate in massa a ridosso delle spiagge, eventi serali già affollatissimi da ieri sera, si sta prefigurando un nuovo weekend da tutto esaurito. Già la scorsa settimana, tra l'altro, prenotare una camera in hotel, attraverso i portali web maggiormente noti, era impossibile. Scopriamo perché.

Alberghi e B&B presi d'assalto, posti solo a Latina Lido

Prenotare all'ultimo momento un soggiorno sul litorale pontino o nelle località a sud di Roma, nel weekend successivo a Ferragosto, era quasi impossibile. Da Torvajanica a Scauri, passando per Anzio, Sabaudia, Formia, le isole pontine e tante altre località balneari, non c'era più posto. Un litorale sold out da tempo, con alberghi pieni in dieci località sulle quindici prese in considerazione e con le camere ancora disponibili che, in alcuni casi, mostravano prezzi da capogiro, anche nei bed&breakfast

Assalto agli hotel
Consultando il noto portale web TripAdvisor, che indicizza i tre più importanti siti di prenotazioni online, il soggiorno nella notte tra sabato 19 e domenica 20 agosto 2017, per due adulti, era impossibile - partendo da nord e finendo al confine con la Campania - negli alberghi di Torvajanica, Ardea, Anzio, Nettuno, Sabaudia, Fondi, Formia, Minturno-Scauri, Ponza e Ventotene. In qualche caso, era possibile telefonare al gestore per sapere se ci fosse ancora qualche posto disponibile non indicizzato dai portali telematici.
Scarsa - e a prezzi elevati - la disponibilità di posti a San Felice Circeo (si partiva da 145 euro a persona fino a 484), Terracina (una sola camera a 190 euro), Sperlonga (una camera ancora disponibile a 180 euro), Gaeta (un solo posto a 224 euro). Maggiori risorse, invece, a Latina, dove i prezzi risultavano più "popolari", a partire da 68 euro, anche se non mancava la proposta luxury da 384 euro.

Il caso dei B&B
Maggiori, invece, le disponibilità per una notte nei tanti bed&breakfast presenti sul litorale, anche se in alcuni casi - vedi Anzio, Sabaudia e Gaeta - era disponibile una sola camera o poco più: si andava dai 60 euro di Nettuno fino ai 190 di Ponza. Niente da fare, invece, per Torvajanica, Ardea, Terracina, Sperlonga e Ventotene.

I punti di forza
Come mai così tante persone - considerando anche i soggiorni "lunghi" nelle case vacanza e le presenze del weekend o dei proprietari di seconde abitazioni - scelgono di popolare il litorale pontino e romano? Sicuramente le Bandiere Blu, quelle Verdi e le "Vele" assegnate da Legambiente sono un incentivo. Anzio, Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Sperlonga, Gaeta e Ventotene hanno ottenuto sia il riconoscimento della Fee Italia che quello dei pediatri italiani; Terracina e Formia, rispettivamente, hanno solo la Bandiera Blu e quella Verde.
Legambiente, poi, ha premiato con quattro Vele Ponza e Ventotene; con tre San Felice Circeo, Sabaudia, Terracina, Sperlonga e Gaeta; con due Anzio e Nettuno.
E poi il Parco nazionale del Circeo, le scogliere del promontorio, Torre Astura, le calette di Palmarola, l'acqua incontaminata di Zannone, le Grotte di Nerone, i "Trecento gradini", le dune e chi più ne ha, più ne metta. Insomma, un territorio che sa offrire davvero tante risorse, anche se con una ricettività che, in termini alberghieri, lascia riflettere.

Pochi posti letto
Negli oltre 150 chilometri di costa che vanno dal confine con Roma fino a quello con la Campania, più le isole, sono presenti - nelle località balneari (dunque escluso l'entroterra, come nei casi di Pomezia o Latina) - "soltanto" 124 alberghi. Spicca, poi, il caso di Sperlonga, dove alcuni hotel sono chiusi per delle vicende giudiziarie, quello di Fondi, dove al solo hotel indicizzato su TripAdvisor vanno aggiunti i tanti camping, anch'essi pieni di turisti. Probabilmente, vista la grande affluenza di vacanzieri, gli imprenditori potrebbero valutare investimenti sulle coste laziali del medio Tirreno. Chissà che, un giorno, questo non accada davvero, magari andando a riqualificare le tante strutture un tempo meta di turisti e da ormai troppi anni abbandonate al loro destino.

Le vacanze che cambiano ai tempi del web

Vacanze mordi e fuggi, occasioni "pizzicate" sul web all'ultimo momento, ricerca dell'offerta più conveniente. Così è cambiato negli ultimi anni il turismo. Un mutamento rapido, con parecchie realtà che hanno avuto difficoltà ad adeguarsi essendo abituate ad altri tempi. Quelli del boom economico, delle vacanze che duravano mesi. E soprattutto quelli in cui per molti mettere mano al portafogli non era un problema. Anche se i prezzi erano alle stelle. Ora la situazione è mutata. Il turista non è ben disposto a spendere molto per un servizio che talvolta non è all'altezza delle aspettative o della cifra richiesta. E per rendersene conto, al netto di eventuali recensioni "farlocche", basta dare un'occhiata alle critiche sui portali web dedicati ai viaggi.
Probabilmente questo è anche uno dei motivi per cui in molti scelgono di affittare, magari anche solo per un weekend, un appartamento o una villetta per trascorrere qualche giorno di relax. Abitazioni che spesso restano sfitte tutto l'anno, sia per carenza di domanda, ma anche perché un affitto stagionale può essere di gran lunga più vantaggioso in termini economici (tant'è che c'è pure chi, avendo una seconda casa, nei mesi più remunerativi preferisce affittarla). Ed ecco il caso di centri storici sempre più spopolati e quasi "fantasma" come quello di San Felice Circeo o di Sperlonga.
Il sistema turistico anche da queste parti si sta quindi a poco a poco evolvendo, anche se con tempi decisamente più lenti rispetto ad altre realtà. E non solo al di fuori dei confini nazionali. Alberghi diffusi e ostelli giovanili, giusto per fare un esempio di realtà che potrebbero intercettare un turismo differente e anche di respiro europeo e internazionale, sono concetti di cui si parla spesso. Soprattutto in campagna elettorale, ma puntualmente alle parole non seguono i fatti. Le promesse troppo spesso restano tali.

Il booking online prede piede, ma occhio alle truffe. I casi di Ponza e Sperlonga

Talvolta prenotare una vacanza online sembra facile e veloce: soprattutto quando ci si imbatte in offerte pubblicate sui vari portali dai privati, le cifre allettanti attraggono i turisti.
La procedura è semplice: si contatta il locatore, si inviano i dati per la prenotazione e si versa la caparra, magari su una carta prepagata. In genere si invia la metà della somma prevista per il soggiorno nell'appartamento. Nella maggior parte dei casi, all'arrivo sui luoghi di soggiorno va tutto bene. In altri, però, si ha la spiacevole sorpresa di raggiungere il punto concordato per l'incontro e non trovare nessuno. Si tenta di telefonare, ma il numero di cellulare non è più attivo. E con il locatore sparisce anche la caparra. Insomma, vere e proprie truffe, registrate purtroppo anche sul litorale pontino. L'ultimo caso è quello di Ponza: poco prima di Ferragosto, i carabinieri hanno raccolto le denunce di alcuni turisti che, appena sbarcati sull'isola, si sono trovati senza un posto dove alloggiare. Un vero e proprio truffatore, poi scomparso nel nulla, aveva pubblicato un annuncio in cui cedeva in affitto degli appartamenti a prezzi decisamente concorrenziali. Ottenute le caparre non si è presentato ad accogliere i vacanzieri ed è sparito nel nulla. Ora, chiaramente, partirà un'indagine.
A Sperlonga, invece, i carabinieri della locale Stazione - a novembre scorso - hanno denunciato due persone, autrici di una truffa simile a quella appena descritta. Il tutto, in barba alla buona fede della gente.

Una mare sempre amato, anche dai vip

La bellezza del territorio non ha nulla da invidiare alle mete internazionali più ambite. Sarà anche per questo che il litorale laziale è scelto da molti personaggi dello spettacolo e non solo. Tantissimi anche i romani e i ciociari: in molti continuano a scegliere il sud pontino.
C'è chi, come Francesco Totti e sua moglie Ilary Blasi, puntualmente sceglie le dune di Sabaudia per trascorrere qualche mese di relax. Ma non mancano volti noti che alla fine hanno preferito acquistare persino casa. Come Clemente Mimun, il presidente del Coni Giovanni Malagò a Sabaudia. Anzio, invece, è stata scelta dal presidente del Consiglio dei ministri Paolo Gentiloni e da quello della Banca centrale europea Mario Draghi. Ma andando indietro nel tempo, tra i turisti "celebri" troviamo anche Anna Magnani, Alberto Lupo, Renato Rascel, Moravia, Pasolini, Maraini, Bertolucci per quanto riguarda Sabaudia e il Circeo. Aldo Moro che era solito passeggiare sul lungomare di Terracina. Raf Vallone a Sperlonga e con lui Albert Camus, Arthur Miller, Marlene Dietrich, Brigitte Bardot, Luchino Visconti, Andy Wharol, Natalia Ginzburg. I nomi sarebbero ancora molti.
Il fascino di questi territori è rimasto inalterato nel tempo e ha finito per ammaliare anche vip internazionali. Lionel Messi, ad esempio, ma anche Beyoncé, Mariah Carey, Bruce Springesteen, Naomi Campbell. E di recente, a Ponza, anche Tiffany Trump, figlia del presidente Usa.

E a Formia "spunta" la notte in barca a vela

Subito dopo Ferragosto, consultanto il portale Booking.com, ci si poteva imbattere anche in soluzioni alternative per le vacanze sulle coste pontine. Per esempio, spicca il caso di Formia, dove era possibile affittare una camera all'interno di una barca a vela.
Chiaramente, la proposta era di quelle exclusive e, dunque, il prezzo era commisurato alla scelta: di fatto, però, sei persone potevano effettuare un'esperienza alternativa, anche per una sola notte.
Non è raro, infatti, che alcuni ragazzi - o, perché no, anche delle famiglie - vogliano sperimentare un nuovo tipo di vacanza oppure utilizzino un'offerta simile per un addio al celibato o al nubilato, o magari per una notte romantica.