«Movida sregolata e senza freni». È l'accusa che il segretario del circolo locale del Partito democratico lancia all'amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Procaccini. Cervelloni si fa portavoce delle lamentele di residenti e villeggianti che la notte si rivolgono alle forze dell'ordine per i volumi troppo alti della musica sul litorale. «Ritengo la movida notturna una delle possibili economie della città», premette il segretario del Pd, «allo stesso tempo mi risulta anche difficile, o forse impossibile, non condividere il disagio sofferto dai cittadini terracinesi davanti agli aspetti negativi ed intollerabili che essa sta generando».

Le telefonate alle forze dell'ordine sono tante, soprattutto per i volumi. Su facebook, notoriamente divenuto lo sfogo dei cittadini, il dibattito macina commenti su commenti, trasformato ormai in una partita tra giovani e meno giovani, sostenitori del divertimento e sostenitori del riposo. Quando invece, basterebbe seguire le regole sugli orari e sui volumi. Per Cervelloni, comunque, il problema è la classe dirigente che governa la città. Procaccini, dice, deve «tornare ad amministrare» dove «accanto al primario interesse pubblico si garantisce l'interesse del privato e dell'economia».