Il Movimento Animalista, presieduto dall'on. Michela Vittoria Brambilla, lancia la campagna social #stopcaccia per chiedere al governo e in particolare modo al Ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, di sospendere l'attività venatoria dopo un'estate di siccità e incendi. 

La protesta sul web, guidata da Rinaldo Sidoli, responsabile del Centro studi del Movimento, arriva dopo la decisione delle Regioni di confermare le preaperture (domani e domenica) nonostante l'appello delle associazioni animaliste e le indicazioni dell'Ispra. Perciò il Movimento invita i militanti, e tutti gli internauti, a "metterci la faccia", pubblicando sui social la propria foto con l'hashtag #stopcaccia. 

"Si stima – ricorda Sidoli – che circa 40 milioni di animali selvatici siano morti in più di 600 incendi. Oltre 125.000 gli ettari andati a fuoco per un danno di 2 miliardi di euro. Vi sono tutti gli elementi per applicare le leggi vigenti, bloccando l'attività venatoria, per evitare un ulteriore impatto ambientale negativo. A cominciare dalla legge quadro 353/2000 che prevede lo stop alla caccia per 10 anni in tutte le aree colpite dagli incedi e nelle zone limitrofe. Quest'aggressione autorizzata alla biodiversità – prosegue Sidoli – è un attentato alla sopravvivenza delle popolazioni di molte specie selvatiche. Il territorio e gli animali hanno bisogno di un atto di civiltà contro la pressione di centinaia di migliaia di cacciatori. Lo chiedono i cittadini, in gran maggioranza contrari alla caccia, che desiderano proteggere l'ambiente e il patrimonio faunistico. Non ascoltare la loro voce sarebbe un atto criminale".