Più di cinquanta persone hanno presidiato il ponte Sisto nel giorno in cui sarebbero dovuti iniziare i lavori di demolizione. Una protesta pacifica per ricevere risposte concrete sul futuro, cioè quando quella struttura non ci sarà più. Anche perché già il divieto di circolazione ha messo in difficoltà le attività che insistono nella zona, senza considerare i disagi per quanto riguarda i mezzi di servizio e di soccorso. Così è stato tutto rinviato di qualche giorno, in attesa della formalizzazione degli atti da parte della Provincia di Latina per quanto riguarda l'installazione di una passerella pedonale e ciclabile. Non si tratta di una soluzione, ma del minimo indispensabile per garantire quantomeno il collegamento tra le due sponde.
La manifestazione spontanea è iniziata attorno alle sette. A garantire sicurezza - anche se tutto si è svolto nella massima tranquillità - polizia municipale, polizia di Stato e carabinieri. Presenti anche il sindaco di Terracina Nicola Procaccini, l'assessore Pierpaolo Marcuzzi, i consiglieri Maurizio Casabona, Andrea Bennato e il consigliere provinciale Patrizio Avelli. Poi è arrivata anche la dottoressa Vagnozzi, dirigente della Provincia di Latina. Assenti invece i rappresentanti di San Felice. Sono state fornite delle rassicurazioni, come accennato, per quanto riguarda la struttura pedonale e ciclabile. L'atto sarà formalizzato a giorni e subito inizieranno i lavori di demolizione. Anche perché, come ribadito ai presenti pure dal sindaco, la struttura deve essere buttata giù.
Una pioggia di critiche all'amministrazione comunale arriva invece dal coordinatore di Forza Italia di Terracina Gianluca Corradini. «Questa amministrazione, come al solito, dà il meglio di sé a chiacchiere e non certo con i fatti - ha tuonato ieri Corradini, di fatto in coro con il consigliere comunale Massimiliano Tocci -. Il sindaco avrebbe dovuto fare solo un'ordinanza per vietare il transito dei natanti e non ha fatto neanche quella. Invece di interpellare il Prefetto su dei problemi amministrativi, avrebbe dovuto interpellare il suo assessore in Provincia». Il 20 settembre FI illustrerà il proprio progetto per la ricostruzione del ponte.