Il procedimento per l'approvazione del Piano del Parco è ormai quasi concluso. Sono le ultime settimane per presentare le osservazioni allo strumento che, sottolineano dall'Ente, garantisce regole certe e soprattutto opportunità. La stasi superata soltanto nell'ultimo anno, quando è stata perfezionata e completata la Valutazione ambientale strategica (Vas), di fatto bloccava una gran parte di azioni e progetti vecchi e nuovi, «capaci di dimostrare la funzione importante e utile del Parco - scrive in una nota il direttore Paolo Cassola - anche per lo sviluppo sostenibile di questi territori». 

«L'effetto immediato che sarà prodotto con l'approvazione del Piano - scrivono dall'Ente di via Carlo Alberto - sarà quello di avere finalmente un quadro di riferimento utile per tutta la comunità che vive e opera nel territorio del Parco». Si menzionano quindi gli interventi sul patrimonio urbanistico ed edilizio esistente, le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria, di ristrutturazione, bioedilizia, antisismica, l'eliminazione delle barriere architettoniche, nonché un ampliamento dell'esistente entro il 20% in alcune aree. Il Piano del Parco garantirà anche la certezza delle norme tecniche di riferimento su tutta la zonazione del Parco, maggiori tutele e opportunità per agricoltori anche per realizzare agriturismi e agri-campeggi, cambi di destinazione d'uso possibili su molte tipologie di edifici e locali per favorire commercio, servizi, nautica, sport, progetti e regole certe su chi vuole investire su turismo, commercio e agricoltura. «Pensiamo - scrivono dal Parco - alla previsione del Piano sul riconoscere a parte di Molella la destinazione a zone agricole per operatori che in quell'area, sino ad oggi, hanno dovuto operare, non per colpa del Parco, quasi "abusivamente", senza titolo, dovendo rinunciare a finanziamenti ed altre opportunità».
Tra le priorità, per evitare strumentalizzazioni spesso politiche, per il Parco c'è quella della «corretta informazione». Per questo è stato attivato uno "Sportello Piano" in cui il direttore Paolo Cassola e i tecnici, su appuntamento, riceveranno i cittadini per discutere e approfondire aspetti legati allo strumento in fase di approvazione.
Per quanto riguarda le osservazioni, invece, il 29 settembre scadrà il termine per quelle alla Vas (da presentare al Parco o alla Regione), mentre entro il 19 ottobre dovranno pervenire al Parco, entre preposto, le osservazioni al Piano stesso. La modulistica e ulteriori informazioni sono sul sito istituzionale.