Al santuario della Santissima Trinità che sorge a Monte Orlando, conosciuto nel mondo col nome di Montagna Spaccata è partito un importante e tanto attesto restauro: quello della facciata della cappella di San Filippo Neri. Si tratta di una struttura di grande pregio religioso inserita all'interno del Parco di Monte Orlando.
Lunedì scorso la restauratrice Gabriella La Scala ha iniziato l'intervento di restauro del pannello maiolicato posto sulla facciata della cappella di San Filippo Neri. Dalle prime ore del mattino la restauratrice nella tipica tuta bianca è salita sull'impalcatura, circondata da attrezzi e materiali vari, ha iniziato il lento e paziente lavoro. Sarà un lavoro lungo e meticoloso, trattandosi di un'importante opera d'arte ammirata da visitatori di tutto il mondo. Grande emozione per tutti ma in particolare per il rettore del Santuario, padre Pasquale Simone, che con discrezione sta osservando il lavoro della restauratrice. «Un po' per curiosità e un po' per osservare da vicino come procede il lavoro, sono salito sull'impalcatura alta diversi metri - ha raccontato padre Pasquale Simone -. Confesso che ho provato un'emozione particolare nell'ammirare da vicino e fotografare i particolari del grande pannello del 1850. Mi sono fermato ad osservare Gesù che sale al Calvario asciugato da Veronica e le altre tredici stazioni, l'ultima cena con gli splendidi abiti indossati dai personaggi, Gesù nell'Orto degli ulivi e S. Pietro D'Alcantara (1499-1562) che regge una croce, a ricordo della sua particolare devozione verso la Via Crucis. Il pensiero, poi, è andato a Raimondo Bruno autore dell'opera, che con maestria preparò lo smalto bianco di fondo, per rendere impermeabile le 140 mattonelle e la cornice, quindi dipinse e affidò il suo capolavoro ai forni di Vietri sul Mare. Speriamo che al più presto potremo ammirare l'opera riportata al suo antico splendore. «La signora Gabriella - ha continuato il rettore - mi ha mostrato una piccola prova del lavoro, usando tamponcino con soluzione satura di carbonato, metodo indicato per la pulitura del manufatto che richiede competenza, passione e una forte dose di pazienza». I missionari del PIME rinnovano l'appello per la raccolta di fondi per pagare il restauro.