Maenza, come alcuni altri paesi della fascia collinare lepina e ausona, continuare ad avere problemi di approvvigionamento idrico, anche in questo periodo post-estivo. Il sindaco del centro collinare lepino si è fatto più volte sentire con i tecnici e gli amministratori di Acqualatina. E, stando a quel che è dato sapere, in un sopralluogo effettuato unitamente, si è scoperto che il problema della mancanza di acqua per circa una decina di famiglie, sta in un problema tecnico nel pozzo di Sant'Arcangelo. Ieri mattina, il sindaco Sperduti ha effettuato autonomamente un ulteriore sopralluogo e ha notato come continui a non funzionare una pompa di quel pozzo, già individuata dai tecnici del gestore idrico. Tanto che il fosso scavato nei paraggi del pozzo continua a essere pieno di acqua, che scorre a valle anche verso altre zone.
Questo il testo dell'ultima nota inviata da Sperduti ad Acqualatina: «La presente per segnalare, a seguito di sopralluogo effettuato nella giornata di sabato 23 settembre, che la pompa a baderna, presente all'interno del pozzo di via Sant'Arcangelo, ancora non è stata riparata/sostituita, tanto che la quantità di acqua che continua a disperdersi nel fosso è notevole». Il sindaco maentino, nella stessa nota, ha inoltre segnalato che «la cabina, posta poco più su del pozzo, è ancora sprovvista della porta necessaria, onde impedire che estranei possano accedervi regolando e/o interrompendo i flussi». E, a conferma delle sue affermazioni, ha inviato un corredo fotografico. Di qui la richiesta al gestore di «provvedere immediatamente» alla soluzione del problema. È vero che l'acqua viene fornita con autobotti sostitutive, ma si tratta pur sempre di una situazione precaria. Sperduti non esclude, perdurando il problema, di segnalare la vicenda all'autorità giudiziaria.