Scoppia il caso del dimensionamento scolastico proposto dal Comune con il passaggio degli alunni dalla scuola "Lama" alla "Elisabetta Fiorini", deciso dalla giunta nei giorni scorsi. Una riorganizzazione su cui punta il dito il Partito democratico di Terracina, dopo che il Consiglio provinciale ha dovuto bocciare la proposta. Motivo, carenza dei pareri da parte dei Consigli d'Istituto, necessari e obbligatori.

Pubblichiamo l'intervento del PD:

«La Giunta Comunale di Terracina ha licenziato il 03/11/2017 la Deliberazione N. 181, con la quale, seguendo le linee guida stabilite dalla Regione Lazio lo scorso 12 ottobre (DGR 644/2017), ha disposto la riorganizzazione del dimensionamento scolastico cittadino".

In particolare, nelle scorse settimane, il Sindaco e l'Assessore alle Politiche Sociali e Scolastiche di Terracina, Roberta Tintari, rivendicavano la soddisfazione di aver proposto l'idea per la creazione di una grande scuola nel centro storico basso della città ottenuta attraverso l'accorpamento dell'Istituto "Francesco Lama" (scuola dell'infanzia e primaria di I°, oggi afferente alla scuola "Don Milani") con quello dell'"Elisabetta Fiorini" (afferente invece l'Istituto comprensivo "Montessori"). I motivi di tale scelta, a detta del Sindaco e dell'Assessore, sono quelli attinenti ad una scarsa affluenza di iscrizioni alla scuola "Lama" e l'efficienza scolastica che invece poteva essere riscontrata nella Fiorini ritenuta ad oggi, dopo la ristrutturazione, più accogliente, vicina a casa e di alto livello formativo
Detto ciò, a seguito dell'iter amministrativo previsto, ovvero l'approvazione con una deliberazione del Consiglio Provinciale avvenuta in mattinata, è stata sancita la bocciatura del progetto in questione. Il motivo di tale respingimento, è quello della carenza dei necessari pareri da parte dei Consigli d'Istituto previsti come necessari dalle linee guida della Regione Lazio. Un fatto che, peraltro, ha costretto lo stesso consigliere comunale e provinciale Avelli, ad astenersi dal voto per evidente carenza di documentazione sancendo cosi oltre l'inefficenza anche una debolezza amministrativa".

"Quanto alle nostre considerazioni - prosegue il Pd - non possiamo che rimarcare ancora una volta che accanto a questa conclamata e ripetuta incapacità amministrativa della maggioranza vi sia in realtà un ulteriore dato preoccupante, ovvero l'assenza nei processi decisionali della totale considerazione di chi la scuola la vive e ne conosce le problematiche.  Del pari, non possiamo neppure sottacere le ragioni della scelta fatta.  Sul punto, in primo luogo, evidenziamo come la "Lama" in realtà non soffra di un alcun calo delle iscrizioni bensì, di una riorganizzazione dell'offerta formativa dell'intero "I.C. Milani", il quale ha visto aumentare addirittura, nell'ultimo triennio, le iscrizioni da 1300 a 1600 unità; in secondo luogo, come la "Lama" risulti invece essere una scuola comunque accogliente e più idonea, visti gli spazi ricreativi di cui disporrebbe che certo ne aumenterebbero l'offerta formativa».