«Dire che Pontinia è inquinata danneggia il territorio, a quale scopo?». È la critica più frequente mossa da qualche giorno a questa parte alla Giunta Medici, che ha partecipato a un bando indetto dalla Regione per organizzare le giornate ecologiche. E le contestazioni e i malumori arrivano anche da politici all'interno della maggioranza o comunque vicini ad essa. Ma forse il problema è che fino ad oggi di questa classificazione se ne è semplicemente ignorata l'esistenza. E Pontinia da sempre è classificata in prima fascia, ossia tra i territori con alcune problematiche da risolvere.
Quel che viene preso in esame è l'inquinamento atmosferico. L'Arpa analizza la presenza di diverse sostanze e poi redige una classificazione da 1 a 4: quelli che ricevono 4 sono i Comuni meno inquinati, mentre più si sale più aumentano le criticità. Pontinia, insieme a parecchie altre località, è in prima fascia. Lo era già, giusto per citare un esempio tra tanti, nel 2014, come testimoniato dal rapporto dell'Arpa. Ma da allora a oggi forse non è stato fatto un granché, visto che la classificazione è rimasta inalterata da (almeno) tre anni. Tra i dati peggiori, come si legge nella relazione tecnica 2016, quelli relativi alle polveri nell'aria, il cosiddetto «particolato», rilasciate attraverso processi di combustione, dall'usura degli pneumatici, dei freni e dell'asfalto.
A quanto pare, il dato era sconosciuto. Tanto che la delibera pubblicata nei giorni scorsi con cui l'amministrazione ha richiesto un finanziamento per le giornate ecologiche, previste dal piano per il risanamento della qualità dell'aria approvato nel 2010 dalla giunta regionale Polverini, ha scatenato un putiferio. Anche all'interno della stessa maggioranza, che comunque annovera politici di lungo corso che dovrebbero essere a conoscenza di tale classificazione.
Arriviamo ora alla delibera con cui la Giunta ha richiesto un finanziamento di circa tremila euro per organizzare delle giornate ecologiche, chiudendo, tra le altre cose, il centro cittadino al traffico per organizzare manifestazioni volte a sensibilizzare i cittadini sulle tematiche ambientali. L'obiettivo, fanno sapere dall'amministrazione, è quello di avviare un percorso che porti a una nuova classificazione territoriale e meno penalizzante per Pontinia. Ma si spera anche che al di là della burocrazia e delle "carte" ci possano essere risvolti pratici e concreti: aumentare la differenziata da anni arenata al di sotto del 65 per cento, andare a contrastare fenomeni di danneggiamento all'ambiente e dichiarare guerra all'abbandono dei rifiuti, problema purtroppo assai frequente nell'area industriale e anche in alcune zone di campagna.