I rumors circolano da sempre. Ma adesso i timori di un trasferimento della sede dell'Inps fuori da Terracina, sono concreti. I contatti con l'amministrazione comunale sono rimasti sottotraccia, ma secondo alcune indiscrezioni trapelate negli ultimi giorni, risalgono alla primavera scorsa. La sede dell'istituto di previdenza sociale che sorge all'estremo nord di via delle Arene, già dalla scorsa estate aveva ipotizzato di lasciare la sede. Troppo oneroso, a quanto pare, il canone d'affitto da pagare. Ed è partita la ricerca di una sede alternativa, al massimo ribasso. Il sondaggio è partito anche nella vicina Fondi. Ai Comuni, il compito di proporre un edificio per ospitare il servizio, che comunque appare strategico per il territorio perché rivolto a decine di migliaia di persone. Domande di disoccupazione, pratiche per la pensione, maternità, assegni sociali, indennità. Un front-office strategico come lo sono stati tanti altri che, per un motivo o per un altro, hanno lasciato la città.

Ecco perché il sindaco Nicola Procaccini avrebbe preso tempo con i responsabili dell'Inps, impegnandosi ad individuare un edificio di proprietà comunale in cui ospitare l'istituto di previdenza. Fondamentale il fattore tempo. Considerando anche che nella vicina città di Fondi, l'amministrazione comunale potrebbe parimenti mostrarsi interessata ad ospitare l'ente pubblico.

Il "caso Inps" potrebbe spingere il Comune a un'accelerata sul progetto, pur avviato, di trasferimento di alcuni uffici comunali dalle loro sedi storiche. Quello più importante riguarda il dipartimento finanziario, che oggi opera nel prestigioso palazzo di via Sarti. Parzialmente liberato dalla polizia locale, potrebbe rientrare nella piena disponibilità dell'ente se gli uffici comunali venissero trasferiti, come già previsto da un atto di indirizzo, nell'ex tribunale. Altri uffici dovrebbero invece trasferirsi in zona Calcatore. Ma non solo. Anche l'istituto Filosi, che è di competenza provinciale, oggi si appoggia in un altro palazzo del complesso Valadier di proprietà del Comune, nei pressi di piazza Garibaldi. Fondamentale stringere i tempi, se il rischio è quello di perdere l'Inps. Dopo il venir meno del centro per l'impiego (poi recuperato parzialmente nei locali dell'area Chezzi, ma con l'ufficio centrale a Fondi) e dell'ufficio dell'agenzia delle entrate, perdere anche il servizio per la previdenza sociale significherebbe costringere migliaia di cittadini a rivolgersi ad altre città.