Si è tenuta questa mattina in sala giunta a Terracina la conferenza stampa per illustrare ai cittadini come accedere al REI (Reddito d'Inclusione), che partirà da domani, 1° dicembre 2017. Si tratta della prima misura unica nazionale di contrasto alla povertà a vocazione universale. Non assistenzialismo: il sussidio, infatti, sarà affiancato da un progetto personalizzato per l'uscita dallo stato di bisogno.

Esso avrà un tetto minimo di 187,50 euro per un nucleo composto da una persona sola, mentre il tetto complessivo è di 485,40 euro per un nucleo di 5 o più persone. Può durare al massimo 18 mesi e viene corrisposto per 12 mensilità. Devono trascorrere almeno 6 mesi dall'ultima erogazione prima di poterlo richiedere di nuovo (per un massimo di altri 12 mesi). Il tetto è legato a quello dell'assegno sociale per gli over 65 senza reddito.

Il REI sarà versato mensilmente su una Carta di pagamento elettronica fornita da Poste Italiane (Carta REI), in sostanza simile a una prepagata. La Carta potrà essere usata, per metà dell'importo, anche per fare prelievi di contanti. Una novità per un sussidio di questo genere: finora l'uso è stato vincolato sempre ad acquisti nei supermercati, negli uffici postali e in farmacia.

Possono accedere al REI le seguenti categorie di persone: cittadini italiani; cittadini comunitari; familiari di cittadini italiani o comunitari, non aventi la cittadinanza in uno Stato membro UE, titolari del diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente; cittadini stranieri in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo; titolari di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria) che siano residenti in Italia da almeno due anni al momento della presentazione della domanda.

I beneficiari sono inizialmente individuati tra i nuclei familiari con: figli minorenni; figli con disabilità (anche maggiorenni); donne in stato di gravidanza; componenti disoccupati che abbiano compiuto 55 anni. I beneficiari sono individuati anche sulla base dell'ISEE e delle sue componenti reddituali e patrimoniali. Per accedere al REI, infatti, il nucleo familiare deve essere in possesso congiuntamente di: un valore ISEE in corso di validità non superiore a 6mila euro; un valore ISRE (l'indicatore reddituale dell'ISEE diviso la scala di equivalenza) non superiore a 3mila euro; un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20mila euro; un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti) non superiore a 10mila euro (ridotto a 8mila euro per la coppia e a 6mila euro per la persona sola).

Nessun componente del nucleo deve, inoltre: percepire prestazioni di assicurazione sociale per l'impiego (NASpI) o di altro ammortizzatore sociale di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria; possedere autoveicoli e/o motoveicoli immatricolati la prima volta nei 24 mesi antecedenti la richiesta (sono esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità); possedere navi e imbarcazioni da diporto.

Riguardo al Comune di Terracina, la domanda per l'accesso al REI va presentata dall'interessato (o da un componente del nucleo familiare) presso la sede dell'Azienda Speciale Terracina in via Giacomo Leopardi 73.

Orari: lunedì e mercoledì 11 – 13.30, giovedì 16 – 17.30. Negli altri giorni, dalle ore 10 alle 12, è comunque possibile consegnarle per la protocollazione o chiedere copia del modulo (scaricabile comunque da Internet, direttamente dal sito dell'Inps o dal sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali).

Il Comune raccoglie la domanda, verifica i requisiti di cittadinanza e residenza e la invia all'Inps entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione e nel rispetto dell'ordine cronologico di presentazione. L'Inps, entro i successivi 5 giorni, verifica il possesso dei requisiti e, in caso di esito positivo, riconosce il beneficio. Il versamento del beneficio è condizionato all'avvenuta sottoscrizione del Progetto personalizzato e decorre dal mese successivo alla richiesta.

Progetti di attivazione sociale e lavorativa

Il Comune, esercitando le funzioni in maniera associata a livello di Ambito territoriale, deve avviare i Progetti personalizzati di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa, che vengono costruiti insieme al nucleo familiare sulla base di una valutazione multidimensionale finalizzata a identificarne i bisogni, tenuto conto delle risorse e dei fattori di vulnerabilità, nonché dell'eventuale presenza di fattori ambientali e di sostegno.

La valutazione è organizzata in un'analisi preliminare (da svolgere entro un mese dalla richiesta del REI), rivolta a tutti i beneficiari, e in un quadro di analisi approfondito, qualora la condizione del nucleo familiare sia più complessa.

Se in fase di analisi preliminare emerge che la situazione di povertà è prioritariamente connessa alla mancanza di lavoro, il progetto personalizzato è sostituito dal Patto di servizio o dal programma di ricerca intensiva di occupazione. Tale progetto deve essere sottoscritto dai componenti il nucleo familiare entro 20 giorni lavorativi dalla data in cui è stata effettuata l'analisi preliminare.

«Si tratta di un'opportunità concreta per tutti coloro che si trovano a vivere una condizione sociale ed economica di grave disagio – ha spiegato il sindaco Procaccini – Da domani, sarà dunque possibile iniziare a compilare i moduli per la richiesta di accesso al REI. Anche dalla prontezza con cui si recepisce e si attua una misura a livello nazionale, si capisce l'efficienza di un'Amministrazione comunale. In una fase storica drammatica per tante persone, quest'opportunità rappresenta una boccata d'ossigeno. Ringrazio sentitamente l'assessore Tintari per essersi subito attivata in questo senso, e ringrazio anche il personale che sarà adibito a front office: un compito non facile, perché ci si troverà di fronte a situazioni di grave disagio, dolore e sofferenza. Da un lato, l'efficienza nel fornire aiuto e informazioni, dall'altro la solidarietà umana con queste persone. Abbiamo ora la possibilità di dare un aiuto concreto a chi ha bisogno».

«Il REI va a completare e a sostituire quello che fino a oggi è stato il SIA (Servizio Inclusione Attiva) – ha aggiunto l'assessore Tintari – Mentre prima occorreva che all'interno del nucleo ci fosse comunque un minorenne o un disabile, l'aggiunta del REI è che anche un disoccupato che abbia compiuto i 55 anni, ora, può far richiesta di accesso. Non è solo un assegno che si conferisce ogni mese, ma consiste in un ambito più ampio di inclusione sociale e lavorativa. Per ognuno dei soggetti richiedenti verrà creato un progetto individuale: l'obiettivo è infatti quello di contrastare prima di tutto le cause della povertà. Ad esempio, se il problema è la perdita del lavoro, con il distretto socio-sanitario viene stipulato un protocollo d'intesa con l'ufficio di collocamento. Per cui la persona, dopo aver accettato e firmato il progetto, si presenta al collocamento e si avvierà un percorso di ricerca di un nuovo lavoro. Il tutto verrà rigorosamente monitorato dagli assistenti sociali».