È una storia davvero singolare, quella che arriva da Ardea ed è stata resa nota ieri dal MoVimento Cinque Stelle, forza politica che governa la città. Riguarda l'acquisto di alcune pensiline da installare sul territorio per consentire di attendere in un luogo sicuro il passaggio dell'autobus: compravendita avvenuta effettivamente, coi beni che non sono mai arrivati in città.
«A luglio 2017 - spiegano i pentastellati sulla loro pagina Facebook - la nuova amministrazione ha iniziato una ‘caccia al tesoro' che è durata sino due settimana fa. All'inizio ci eravamo posti alcune domande: dove sono attualmente le pensiline già pagate alla ditta costruttrice? Sono stati previsti i costi per la posa in opera? Quali ulteriori passaggi formali e burocratici necessitano per l'installazione e finalmente dare un servizio ai nostri cittadini? Le informazioni che abbiamo ricevuto inizialmente erano scarse e incomplete. Di nostra iniziativa abbiamo visitato i luoghi (autoparco comunale, depositi giudiziari) dove potevano essere state depositate le pensiline, ma con esito negativo».
Non trovando traccia degli arredi né di pratiche relative alla loro installazione - come si evince, a detta dei grillini, dagli atti consultati nell'ufficio tecnico - è partita una corsa ai contatti con la ditta costruttrice, con la quale erano già state scambiate delle e-mail, senza esito.
«La ditta fornitrice, al telefono e in più occasioni, ha ribadito: ‘Le pensiline sono del Comune e sono ubicate in un deposito', rifiutandosi però di comunicare il luogo e l'indirizzo e chiedendo un'ulteriore ed ennesima comunicazione via Pec. La nuova mail certificata - prosegue il post su Facebook - è stata inoltrata dall'ufficio tecnico il 13 novembre». E stavolta la risposta del legale della società è stata tempestiva: la ditta ha cessato le attività e le pensiline non sono più disponibili, poiché - scrivono i pentastellati - «smaltite come rottame». Insomma, visto il mancato ritiro, non sarebbe più possibile «pianificare la consegna del materiale».
«Non è solo la questione semplicemente economica o di spreco di denaro pubblico che ci ha guidato nel capire il perché dell'assenza dell'installazione delle pensiline, ma siamo fortemente preoccupati soprattutto dell'aspetto della sicurezza stradale - hanno concluso i pentastellati - L'intenzione della nuova amministrazione è quella di procedere per vie legali, onde far emergere responsabilità e cercare di ottenere quanto dovuto e pagato».