Aree percorse dal fuoco e nonostante questo ancora utilizzate per il pascolo? Occorre trovare una soluzione che passi necessariamente per un monitoraggio costante delle zone interessate dagli incendi. È questo il principio ispiratore per il quale è stata convocata ieri mattina nella sala consiliare la commissione "Urbanistica e Ambiente", che ha avuto come relatori d'eccezione rappresentanti dell'ex Corpo forestale dello Stato ormai confluito nell'Arma dei carabinieri. Un confronto utile soprattutto a capire in che modo gli amministratori comunali possano intervenire, non solo attraverso i regolamenti e le normative vigenti che riguardano questo problema particolare, ma anche con una costante operazione di controllo del territorio, naturalmente attraverso le forze preposte. I rappresentanti dell'ex Corpo forestale hanno spiegato come i problemi siano noti, soprattutto alla luce della situazione creatasi la scorsa estate, con centinaia di incendi che hanno mandato in fumo ettari di verde, in zone che già dal mese di ottobre sono state prese d'assalto da pastori e allevatori per il pascolo. Una situazione complicata, resa ancora più dura dalla difficoltà oggettiva di monitorare il territorio, particolarmente esteso, e quella relativa al personale che si può utilizzare. Un tema, però, che l'amministrazione Di Raimo vuole tenere nella giusta considerazione e che è stato particolarmente preso a cuore dal presidente della commissione, Alessandro Ferrazzoli, che ha sposato questa battaglia di civiltà anche come forma di prevenzione. Se le regole non vengono rispettate e a distanza di poco tempo su una zona percorsa dalle fiamme si pascola senza problemi, si autorizza a edificare o si cambia destinazione d'uso, qualcosa non va come dovrebbe ed è compito della politica indirizzare, attraverso regolamenti e, soprattutto, assicurandosi che gli stessi vengano fatti rispettare, le azioni da compiere.