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Martedì 06 Dicembre 2016

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Il pasticcio delle assunzioni in Comune
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Sgombero per il "Fishing Club", giorni decisivi

Scaduti i 10 giorni: probabile il ricorso al Tar

Con l’ordinanza del 26 gennaio, il responsabile del settore Lavori Pubblici e Settore Tecnologico del Comune di San Felice Circeo aveva concesso all’associazione “Circeo Fishing Club” dieci giorni per sgomberare la sede concessa a suo tempo (nel 2012) dall’ente. Secondo gli uffici di piazza Lanzuisi, infatti, quel comodato d’uso era scaduto e, non essendo mai stato rinnovato, non costituiva più titolo valido per l’occupazione dei locali. Anzi, nell’ordinanza si preannuncia anche che l’ente si riserva di chiedere pure, previa quantificazione, le indennità. Questo particolare non trascurabile viene motivato con l’esigenza di far cassa. Ad oggi, comunque, i dieci giorni concessi sono trascorsi, ma il termine perentorio da rispettare è quello del 31 marzo. Entro quella data i locali, cioè gli ex bagni pubblici di piazza Lanzuisi restaurati e adibiti a sala espositiva, dovranno essere liberati. Questo qualora le cose rimanessero inalterate. Il che è quasi impossibile, visto che appare cosa scontata un ricorso al Tar da parte dell’associazione, volto a ottenere in primis la sospensiva sull’ordinanza per scongiurare lo sgombero e poi l’annullamento dell’ordinanza del dirigente. Il provvedimento, insomma, potrebbe restare “sospeso” fino a quando la vicenda giudiziaria non sia conclusa. Esattamente come accaduto per l’ordinanza per il pontile della cooperativa "Circeo 1°”, impugnata davanti ai giudici del Tar e poi davanti al Consiglio di Stato, dove è stata concessa la sospensiva in attesa del giudizio di merito (appellabile anch’esso, visto che in itinere è il giudizio di primo grado). Così all’ente non è restato altro da fare che sospendere l’intera procedura.

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