È una vicenda che si trascina ormai da circa sei anni e che ha visto soccombere il Comune di San Felice Circeo sia in primo che in secondo grado. Oggetto della contesa è la mancata assunzione di un dipendente, inizialmente stabilizzato a tempo indeterminato nel 2007 con una deliberazione che poi nel 2009 è stata oggetto di revoca in autotutela. Nel 2012 la prima condanna per l'ente locale, confermata poi anche in Appello. L'eventuale assunzione, però, potrebbe creare qualche problema in ordine ai vincoli imposti dalla normativa vigente per gli enti in dissesto finanziario. Così il Comune ha deciso di impugnare la sentenza di secondo grado anche in Cassazione, con un ricorso che complessivamente costerà circa 16mila euro.