Le spese sostenute per una serie di attività legate al fenomeno del randagismo per l’azienda sanitaria di Latina devono essere almeno in parte pagate dal Comune di San Felice Circeo. Per questo motivo la Asl ha promosso ricorso al Tar di Latina chiedendo l’annullamento della deliberazione della commissione straordinaria di liquidazione con cui l’istanza per l’accesso alla massa passiva è stata bocciata. Al centro della querelle giudiziaria una serie di fatture emesse tra il 2011 e il 2012, tutte relative a interventi sanitari che sarebbero stati effettuati su animali accalappiati nel territorio di San Felice Circeo. Anche il responsabile del settore Servizi alla Comunità e alla Persona aveva sollevato dei dubbi, evidenziando come non ci fosse corrispondenza tra i cani per i quali veniva chiesto il rimborso e quelli effettivamente ricoverati nei canili. Sulla vicenda, ora, decideranno i giudici del Tar.

L’articolo completo nell’edizione di Latina Oggi del 12 febbraio 2016.