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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Allevamento di cozze, offensiva in Regione
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Allevamento di cozze, no deciso del Comune

San Felice Circeo

san felice circeo

Il Comune di San Felice Circeo è pronto a schierarsi con il fronte del “no” per quanto riguarda l'allevamento di cozze che la società “Mitilflegrea” vorrebbe realizzare nelle acque tra Foce Sisto e Porto Badino, nel Comune di Terracina. La questione è stata affrontata ieri dalla giunta municipale e presto sarà sottoposta al vaglio del Consiglio Comunale, come confermato dal presidente dell'assise civica Stefano Recchia. La domanda della società ha ottenuto i pareri favorevoli degli enti competenti in sede di conferenza di servizi decisoria indetta per il rilascio della concessione demaniale, ma per il Comune di San Felice Circeo l'ente locale avrebbe dovuto essere interpellato. «L'area di mare interessata – si legge nella delibera di giunta – è posta in adiacenza con il Comune di San Felice Circeo. Per le caratteristiche morfologiche tra il Comune di Terracina e il promontorio del Circeo, il tratto di mare inerente l'area interessata dall'impianto di allevamento per i mitili non può essere circoscritta solo ed esclusivamente al coinvolgimento di Terracina, in quanto le acque per le loro caratteristiche naturali sono un corpo fluido, il cui movimento è imprescindibilmente influenzato da diversi fattori quali correnti marine, fluviali e dal vento che non consentono di circoscrivere una sola area di appartenenza». Tra i timori espressi dal Comune di San Felice Circeo, anche quello di un potenziale danno alle praterie di posidonia, naturale barriera contro l'erosione marina. Ma non è solo questo ad aver spinto la giunta municipale a schierarsi contro il progetto, visto che nella delibera si sottolinea come l'ente locale e soprattutto gli imprenditori balneari da anni stiano investendo sul litorale e si teme che in qualche modo possano subire danni. «L'apporto del Comune di San Felice Circeo e in particolar modo del Parco nazionale del Circeo non possono non considerarsi essenziali, anche alla luce – così negli atti amministrativi – delle direttive comunitarie». Di qui il «no» deciso dell’ente locale, con il presidente del Consiglio Comunale Stefano Recchia che ha preannunciato di voler chiedere lumi all’assessore regionale all’Agricoltura per capire per quale motivo San Felice non sia stato interpellato e per ottenere delle verifiche sull’iter procedurale. 

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