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Martedì 06 Dicembre 2016

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Sindacalisti condannati per truffaIntascarono somme illecite dai tesserati
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Alluvione del 1991, chiesti 320mila euro al Comune

San Felice Circeo

Un privato ha impugnato la sentenza di primo grado innanzi alla Corte d'Appello di Roma

È una querelle giudiziaria che va avanti ormai da quasi 25 anni, cioè da quando nel 1991 il canale di Rio Torto esondò causando una serie di danni ad abitazioni e attività commerciali. A seguito di quell’episodio, un privato cittadino intentò una causa contro il Comune di San Felice Circeo, ottenendo sentenze favorevoli da parte del Tribunale delle Acque pubbliche in base alle quali, poi, più di recente si è arrivati a un pignoramento presso terzi, cioè presso la banca che eseguiva il servizio di tesoreria presso l’ente locale. E non parliamo di una cifra di poco conto, visto che il totale del pignoramento ammonta a circa 320mila euro. Nel maggio del 2015, però, il giudice del tribunale di Latina (ex sede distaccata di Terracina), pronunciandosi sul ricorso promosso dal privato a seguito del diniego espresso dal giudice per l’esecuzione nel 2013, dichiarò l’inefficacia del pignoramento stesso. Anche perché nel frattempo il Comune di San Felice Circeo era stato dichiarato in dissesto finanziario. Ma la contesa giudiziaria ancora non è finita, visto che il privato ha deciso di ricorrere in Appello. La prima udienza si terrà il 18 maggio, con l’ente locale che nei giorni scorsi si è costituito in giudizio nominando l’avvocato Fabio Serrecchia.

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