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Lunedì 05 Dicembre 2016

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La Finanza ricorda il capitano Tomasi
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Prima la truffa poi la minaccia alle vittime per non farle testimoniare, denunciato professionista

San Felice Circeo

Minaccia delle persone che sono testimoni per un processo a suo carico, denunciato un geometra di San Felice Circeo. A seguito di accertamenti dinsposti dal Sostituto Procuratore della Repubblica Valerio De Luca, i Finanzieri del Comando Provinciale di Latina hanno infatti denunciato, per il reato di violenza privata, un geometra di San Felice Circeo, già noto alle Forze dell’Ordine per avere perpetrato, ai danni del Comune di San Felice Circeo e di ben 46 suoi clienti, una ingegnosa truffa, consistita nel presentare presso gli uffici comunali a corredo delle istanze per diritti connessi ad oblazioni, sanatorie e licenze, bollettini postali falsi, per un valore totale di circa 150.000,00 euro. Un sistema andato avanti dal dal 2010 al 2012. Il professionista, nell’udienza del 25/04/2015, ha patteggiato la pena della reclusione di due anni ed il giudice ha disposto nei suoi confronti la confisca di circa 60.000,00 euro, già sottoposti a sequestro preventivo dai Finanzieri della Brigata di Sabaudia. Tuttavia, circa un mese prima dell’udienza l’imputato avrebbe contattato, in base a quanto riscontrato nel corso delle indagini, alcune delle persone da lui truffate, minacciandole affinché non deponessero nel processo a suo carico. Le indagini dei Finanzieri, sono state prontamente avviate a seguito della denuncia sporta da uno dei truffati dopo avere ricevuto, attraverso Whatsapp, un messaggio di minacce da un numero telefonico sconosciuto. La successiva attività investigativa ha consentito alle Fiamme Gialle di ricondurre ad una persona vicina al citato professionista, risultata estranea ai fatti, il numero di telefono utilizzato per le minacce, nonché di rinvenire, in un apparecchio telefonico in uso all’imputato, la relativa scheda telefonica. Pertanto, sia la scheda telefonica che il telefono sono stati sottoposti a sequestro. A seguito delle indagini tecniche eseguite sul telefono sequestrato e dell’analisi del traffico telefonico antecedente all’udienza del 25/04/2015, è emerso che il professionista di San Felice Circeo aveva contattato, sia attraverso Whatsapp che a mezzo sms, altre 4  persone, anch’esse già truffate, “suggerendo” con frasi minacciose, di astenersi dalla deposizione nell’imminente processo a suo carico. E invece, dopo le meticolose indagini svolte dalla Finanza per il professionista è arrivata una denuncia. 

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