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Sabato 10 Dicembre 2016

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Pesca nel Parco, cambiano le regole
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Il Parco spende «troppo poco»

Circeo - Sabaudia

Circa 3 milioni di euro di avanzo nel bilancio. Questo il risultato della gestione del 2015 del Parco nazionale del Circeo, che dal punto di vista strutturale (e di conseguenza finanziario) manifesta alcune criticità. Sono i revisori dei conti a segnalarle nella loro relazione allegato al documento contabile che è stato approvato agli inizi di giugno. Rispetto al 2014, ad esempio, è stato registrato un incremento dell'avanzo per 764mila euro circa. Situazione che a detta dei tecnici contabili segnala «un'incapacità di sfruttare a pieno le risorse a disposizione». Il problema è però più complesso. Questa cifra, infatti, in larga misura deriva dal parziale utilizzo delle risorse messe a disposizione dal Ministero dell'Ambiente per le spese obbligatorie. Ciò perché il Parco ha da tempo una pianta organica incompleta - sono vacanti tre posti - e per il fatto che fino a qualche mese fa il ruolo di direttore, prima dell'arrivo del dottor Cassola, era coperto da un facente funzioni, il cui stipendio era a carico del Corpo Forestale dello Stato. Così si è venuto a formare un avanzo di circa 600mila euro. L'ente, viste le criticità da affrontare, ha chiesto l'utilizzo delle risorse, ma l'Ispettorato generale della finanza della Ragioneria dello Stato ancora non ha fornito risposta. Secondo il Collegio dei revisori tali risorse sarebbero utilizzabili, ma, vista la particolare situazione, hanno comunque suggerito di concertare eventuali spese con il Ministero stesso. 

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