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Martedì 06 Dicembre 2016

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Sequestrati 30 chili di pesce, non avevano la tracciabilità

San Felice Circeo

Stava vendendo pesce in spiaggia, ma senza le necessarie autorizzazioni e senza che la materia prima fosse tracciata come invece previsto e imposto dalla normativa vigente. Per questo motivo un ambulante è stato fermato ieri dalla Capitaneria di Porto e verbalizzato con due pesanti sanzioni amministrative per circa 3mila euro complessivi.
I controlli, coordinati dal comandante del locale ufficio marittimo Dino Mucciarelli sotto il coordinamento dell’ufficio circondariale di Terracina comandato dal tenente di vascello Marco Sansò, sono inseriti in una più ampia attività di monitoraggio svolta dalla Capitaneria di Porto lungo le spiagge di San Felice e non solo.
Così ieri mattina i militari della Guardia costiera, impegnati in uno specifico servizio di contrasto al commercio abusivo sul litorale, hanno fermato il venditore con circa 30 chilogrammi di pesce (vongole, cannolicchi, gamberi e calamari). L’uomo è stato quindi multato per la vendita di prodotti privi di tracciabilità e senza le necessarie autorizzazioni, mentre la merce e le attrezzature sono state sottoposte a sequestro. Il pescato, visionato da un veterinario, è stato quindi consegnato a una ditta incaricata della sua distruzione poiché, non essendo tracciato, potrebbe essere potenzialmente pericoloso.

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