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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Occupazione con i surf, dissequestri dopo le multe

San Felice Circeo

I provvedimenti dopo il blitz di capitaneria di porto e polizia municipale

Hanno preferito pagare una salata sanzione amministrativa piuttosto che perdere l’attrezzatura da windsurf e surf che qualche giorno prima era stata loro sequestrata, poiché senza alcun dubbio di valore maggiore. Questo il motivo per cui negli ultimi giorni il responsabile del settore Demanio del Comune di San Felice Circeo ha provveduto a emettere una serie di ordinanze di dissequestro in favore di tre persone: una di Terracina, una di Pozzuoli e una di Roma.
Gli atti amministrativi fanno seguito al blitz condotto il 24 agosto dai militari della capitaneria di porto di San Felice Circeo - coordinati dall’ufficio circondariale marittimo - insieme agli agenti della polizia municipale. Tutto è partito da un esposto in cui, in sostanza, si metteva nero su bianco quel che da tempo i fruitori della spiaggia libera tra “La Conchiglia” e “Baia Felix” lamentavano. Ossia la presenza di attrezzature da surf e windsurf tirate a secco sulla spiaggia libera e che finivano inevitabilmente per limitarne le possibilità di fruizione.
Motivo per cui nei giorni scorsi sono stati effettuati i dovuti accertamenti che hanno poi portato al blitz e al sequestro. Un’attività che consiste nel prosieguo del lavoro svolto quotidianamente dalla capitaneria di porto per contrastare l’occupazione abusiva del demanio marittimo (e non solo). Un problema che quest’estate è stato particolarmente sentito dai bagnanti, che hanno segnalato più e più volte una serie di situazioni irregolari, tra cui la presenza di ombrelloni e altre attrezzature posizionate giorno e notte sulle spiagge, tra cui le tavole da surf e da windsurf. Ecco che quindi ne è scattato il sequestro, con uno scarrabile messo a disposizione dal Comune di San Felice Circeo che è stato totalmente riempito da vele, canoe e altri oggetti.
Inizialmente il sequestro era stato elevato contro ignoti, ma poi, considerato il valore delle attrezzature, sono stati gli stessi proprietari a farsi avanti.
Questi, pagando una sanzione amministrativa di 200 euro, hanno quindi ottenuto il dissequestro dell’armamentario necessario per praticare quest’attività sportiva.

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