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Domenica 04 Dicembre 2016

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Sequestro di alimenti, il Comune chiude un'attività commerciale

San Felice Circeo

Dal 2013 il negozio di via Roma gestito da un cittadino di nazionalità indiana era finito nel mirino delle forze dell’ordine, visto che lo stesso era destinatario di un provvedimento d’espulsione. E di conseguenza anche sotto la lente del Comune di San Felice Circeo, che aveva avviato il procedimento per la decadenza dall’esercizio al dettaglio di vicinato. Ma c’è voluto il 1 settembre di quest’anno per arrivare alla chiusura dell’attività, visto che del provvedimento di decadenza non se n’è trovata traccia tra gli atti in possesso dello Sportello per le attività produttive di San Felice, probabilmente - si legge nell’ordinanza - «a causa dell’avvicendarsi degli incarichi disposti per il servizio Suap». L’iter è stato quindi concluso ieri, anche a seguito di recenti controlli del personale del Nas di Latina, comandato dal tenente Maurizio Santori. Il 19 agosto, infatti, i militari del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute hanno effettuato un sequestro di alimenti presso tale attività. In seguito a ciò il Comune ha proceduto alla chiusura immediata dell’esercizio commerciale, sul quale - come accennato - i riflettori erano stati puntati sin dal 2013. I carabinieri della Stazione, comandati dal luogotenente Antonio Mancini, avevano infatti informato il Comune del fatto che il titolare dell’attività era destinatario di decreto di espulsione. Di qui l’avvio del procedimento mai contestato dal 51enne di nazionalità indiana, sebbene poi del provvedimento di decadenza a quanto pare se ne sia persa ogni traccia. Almeno fino a ieri, quando il negozio è stato definitivamente chiuso dal Comune. Ferma restando la possibilità di un eventuale ricorso al Tar.

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