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Domenica 04 Dicembre 2016

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Violazioni ambientali, nessuno paga

Sabaudia - Circeo

Tra le multe più comuni quelle per i parcheggi sulla duna e per caccia e pesca vietate

Tante, troppe sanzioni amministrative per violazioni ambientali non sono state pagate. E ora, scaduti i termini, partiranno le ingiunzioni.
Il Parco nazionale del Circeo, dopo una lunga corrispondenza con il ministero dell’Ambiente, ha infatti approvato con la determina 118 del 26 ottobre le tabelle relative alle violazioni più comuni – necessarie per determinare l’ammontare della sanzione – e lo schema d’ordinanza di ingiunzione. Parliamo in sostanza di tutte quelle multe elevate dal Corpo Forestale dello Stato che non sono state pagate in misura ridotta nei tempi previsti da legge.
Come impone la normativa vigente, ovviamente potranno essere oggetto di ingiunzione solo quelle risalenti all’ultimo quinquennio, essendo ormai le altre già prescritte.
Dal punto di vista pratico, le violazioni più comuni riguardano la raccolta di funghi, la caccia e la pesca svolte in modo irregolare, nonché il taglio e il danneggiamento degli arbusti e delle piante, compreso il danneggiamento della duna col parcheggio delle auto.
Per calcolare l’ammontare della multa, verranno presi in considerazione diversi aspetti: la gravità della condotta, eventuali azioni riparatrici poste in essere dal responsabile, nonché le sue condizioni economiche.
Al momento negli atti amministrativi ancora non è stata inserita una quantificazione complessiva dell’ammontare, ma una cosa è certa: gli importi saranno molto più salati di quelli previsti per il pagamento in misura ridotta.

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