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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Crollo massi via del faro rischio idrogeologico

Uno dei massi caduti su via del Faro

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"Estrema urgenza" frenata dalla burocrazia

San Felice Circeo

Rimpalli di pareri sul progetto per la messa in sicurezza di via del Faro dopo i crolli

La messa in sicurezza di via del Faro è urgente, estremamente. Anche perché altrimenti la zona di Quarto Caldo rischia di restare isolata. A mettere i bastoni tra le ruote, però, è come sempre la burocrazia, tanto che a un mese dal distacco dei massi - con un progetto già approvato e ammesso a finanziamento - l’iter ancora non è concluso. Per cui per l’effettiva esecuzione dei lavori ancora non è possibile fornire una data certa.
Il problema è nell’assenza di alcuni pareri necessari, in particolare quello del Genio Civile. Ma andiamo con ordine.


Le frane e l’emergenza
È il 14 ottobre 2016 quando all’improvviso, pare per la forte ondata di maltempo, si staccano dei grossi massi dal promontorio nel tratto che dà su via del Faro, una delle strade panoramiche più percorse e unica via di collegamento del paese con la zona di Quarto Caldo, dove ci sono case e alberghi. Immediato il sopralluogo dei tecnici: occorre intervenire con urgenza e ripristinare le condizioni di sicurezza. Il progetto viene quindi approvato in tempi record e il 25 ottobre arriva l’ok della giunta. Ma occorrono parecchi soldi: 325mila euro.

A quel punto l'inizio dell'iter burocratico, con i primi intoppi che rischiano di creare seri rallentamenti sulla tabella di marcia. E quindi sull'esecuzione dei lavori.

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