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Sabato 03 Dicembre 2016

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Il Comune di San Felice Circeo

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Commissioni lampo, sedute da cinque minuti

San Felice Circeo

Dibattito azzerato: si discute solo nei rari vertici sulla Trasparenza

Una manciata di minuti, non di più. Anche per discutere di una decina di punti all’ordine del giorno. Le commissioni consiliari di San Felice Circeo ormai quando si riuniscono (tranne rare eccezioni) svolgono un lavoro sostanzialmente inutile, anche perché i componenti di minoranza solitamente non partecipano ai lavori. Per cui, essendoci solo rappresentanti di maggioranza, per ovvie ragioni non c’è alcun tipo di confronto. A farne le spese è soprattutto il dibattito politico o quantomeno la qualità dello stesso, che dopo la dichiarazione di dissesto finanziario è stato praticamente azzerato. Eppure il lavoro delle commissioni dovrebbe essere tutt’altro che inutile. Lo spiega chiaramente il regolamento comunale, che specifica come le stesse concorrano con il Consiglio comunale allo svolgimento dei compiti di indirizzo e di controllo politico-amministrativo. Possono infatti esprimere valutazioni sugli atti da sottoporre poi all’attenzione dell’assise civica, nonché proporre delibere e mozioni. Ma di sicuro non con sedute da una manciata di minuti. Questo lo standard di durata dei lavori di commissione a San Felice Circeo, come si può tranquillamente evincere dai verbali pubblicati sull’albo pretorio. Giusto per fare un esempio: la commissione Urbanistica del 24 ottobre 2016 ha esaminato otto punti all’ordine del giorno e lo ha fatto dalle 12:40 alle 12:50. Tempi da record. Un’eccezione è fortunatamente rappresentata dalle (rare) commissioni Trasparenza, riunitesi soprattutto nel 2012 – a ridosso della dichiarazione del dissesto – e poi nel 2014 dopo alcune dichiarazioni rese nel corso di un acceso Consiglio comunale. In quel caso i componenti hanno discusso per ore. E il beneficio è stato in primis della trasparenza (ovviamente), poi del dibattito politico e della dialettica tra maggioranza e minoranza. E quindi della collettività che i consiglieri comunali eletti sono chiamati a rappresentare.

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