Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Venerdì 09 Dicembre 2016

.




I legali dei pusher  puntano sul Riesame
0

I legali dei pusher
puntano sul Riesame

Provincia

Non c’è nessuna dichiarazione ufficiale in tal senso ma puntano tutti verso l’impugnazione dell’ordinanza del gip gli avvocati del collegio difensivo per gli indagati dell’operazione Melody, condotta dai carabinieri della Compagnia di Terracina lunedì scorso e che ha portato all’esecuzione di 15 misure di custodia cautelare a carico di altrettante persone. Spaccio di cocaina, hashish e marijuana, da San Felice Circeo a Sperlonga, passando per Terracina e Fondi, le due città con le piazze più “calde”, secondo quanto emerge dalle indagini.

Nei giorni scorsi si sono svolti gli interrogatori di garanzia per tutti gli indagati: Alessandro Simonelli, Rocco Coppolella e Giuliana Guglietta, di Fondi; i terracinesi Davide e Michele Terracciano, Renato Ligarò, Alessandro Forte, Vera Martinelli, Carla Di Vizio, Marco Iacovacci; Simone Bonaldo, Roberto Guizzon e Antonina Podkovska, di San Felice Circeo. Tutti sono accusati, a vario titolo, di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Per alcuni la posizione risulta più marginale, per altri le intercettazioni rivelano un continuo giro di soldi e droga.

Il pool difensivo composto dagli avvocati Massimiliano Di Girolamo, Maurizio Forte, Dino Lucchetti, Oreste Palmieri, Enrico Quintavalle e Guglielmo Raso probabilmente punterà ad ottenere la revoca delle misure cautelari, per coloro che tuttora sono ristretti in carcere o ai domiciliari. Come si ricorderà, gli indagati considerati più coinvolti nel giro di stupefacenti, avevano già respinto le accuse di spaccio davanti al gip Campoli, con dichiarazioni spontanee. Per gli altri (in parte ai domiciliari, in parte con obblighi di firma), la linea è stata quella del silenzio. 

Si dovrà dimostrare davanti ai giudici del tribunale del riesame il venir meno dell’esigenza della misura cautelare restrittiva, soprattutto puntando sul l’impossibilità di reiterare il reato. I legali hanno dieci giorni di tempo per presentare l’istanza, corredata o meno dei motivi, che possono essere prodotti direttamente in udienza. Poi, avuti gli atti, i giudici del riesame hanno ulteriori 10 giorni per pronunciarsi. Il mancato rispetto di questi termini farebbe decadere la misura cautelare.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400