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Venerdì 09 Dicembre 2016

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L’operazione antidroga “Melody” scattata all’alba del 26 ottobre
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Tutti in fila
al Riesame

Provincia

Cominceranno i terracinesi Davide e Michele Terracciano. Poi, a seguire, gli altri che hanno scelto di prendere la via del tribunale del Riesame per chiedere l’annullamento della misura cautelare applicata dal gip. I due, di 35 e 37 anni, entrambi difesi dall’avvocato Amleto Coronella, inaugureranno quindi questa mattina la sfilata di indagati che andranno in udienza davanti ai giudici. Per entrambi la difesa punta alla scarcerazione, contestando gli indizi e le esigenze cautelari contestate dall’autorità giudiziaria. E se per i due terracinesi le porte del Riesame si aprono questa mattina, altri indagati attendono che venga fissata l’udienza.

Per gli altri che hanno scelto la via dei ricorsi devono essere ancora fissate le udienze.

Il fondano Alessandro Simonelli e la terracinese Vera Martinelli, assistiti dall’avvocato Guglielmo Raso, hanno già presentato istanza. Così come un altro indagato, il 48enne Alessandro Forte, difeso dall’avvocato Francesco Pietricola che assiste anche la 31enne Carla Di Vizio. Tra i soggetti finiti nel mirino della magistratura nell’ambito dell’operazione denominata “Melody”, anche il 28enne di San Felice Circeo Simone Bonaldo, difeso dall’avvocato Dino Lucchetti e il terracinese Marco Iacovacci, seguito dal legale Massimiliano Di Girolamo, che hanno presentato istanza e restano in attesa dell’udienza per motivare le ragioni del proprio ricorso. 

Sono, questi, giorni decisivi. L’impressione è che la linea seguita dall’intero collegio difensivo punterà sul tentativo di smontare il castello accusatorio messo in piedi dagli inquirenti. L’indagine antidroga coordinata dal sostituto procuratore di Latina Luigia Spinelli e condotta dai carabinieri della Compagnia di Terracina, hanno permesso nell’arco di un anno di ricostruire una rete di spaccio di sostanze stupefacenti, nella gran parte dei casi cocaina e hashish. Un giro che, trovando il suo epicentro tra Terracina e Fondi, si estendeva fino a Sperlonga e San Felice Circeo.

I riscontri investigativi dei carabinieri diretti dal capitano Margherita Anzini, con indagini supportate da un’importante mole di intercettazioni telefoniche e ambientali, appostamenti e sequestri di droga “mirati”, hanno portato due settimane fa all’esecuzione di 15 ordinanze di misure cautelari personali, di cui 8 in carcere e 5 agli arresti domiciliari con 2 soggetti per cui il gip Laura Matilde Campoli ha disposto gli obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria.

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