Una banalissima autenticazione di una firma per una giovane ragazza indiana regolarmente residente a San Felice Circeo si era trasformata in una vera e propria odissea nel mare della burocrazia, con l’impossibilità di svolgere alcune pratiche presso l’ufficio Anagrafe del Comune di San Felice Circeo. Solo l’intervento del segretario comunale, che aveva provveduto a svolgere l’attività dell’ufficio competente, aveva messo fine a questa vicenda, che però ora è arrivata sotto la lente dell’Ufficio nazionale anti-discriminazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri.