Il tutto, in un territorio che, esteso su 8.917 ettari, al suo interno ospita un gran numero di riserve naturali, fauna migratoria e non solo, nonché siti archeologici di notevole importanza. Un ambiente delicato e da tutelare, dove tra gli illeciti maggiori, chiaramente, si registra l’abusivismo edilizio. Ma i problemi non finiscono qui, perché gli agenti del Corpo Forestale dello Stato, mentre il destino del Corpo è ancora incerto, sono impegnati anche su un altro fronte, quello dell'anti-bracconaggio. Fortunatamente su buona parte del territorio il bracconaggio non rappresenta un fenomeno particolarmente esteso, se non per l'isola di Zannone, dove assume una significativa rilevanza. Per il 2016, al fine di garantire la sorveglianza sul territorio, il Parco Nazionale ha previsto un contributo di 70.000 euro, approvando il piano operativo per il prossimo anno.