Nei giorni scorsi il responsabile del settore competente ha provveduto a formalizzare gli impegni di spesa, che, come accennato, sono destinati ai beni archeologici. Due in particolare: il cannone settecentesco recuperato e l'acquedotto romano che probabilmente era a servizio dell'antica Circeii. Per quanto riguarda il primo intervento, si tratta di sistemare e "stabilizzare" il reperto che probabilmente, come si legge negli atti amministrativi, è eredità di una imbarcazione saracena. La lunga permanenza in mare ha influito negativamente sulla conservazione del cannone, che dovrà quindi essere restaurato da mani esperte. Per l'acquedotto romano, invece, l'obiettivo è quello di rendere fruibile questo sito che ai più è sconosciuto. Si tratta di una struttura romana, anche se oggetto di vari interventi che si sono susseguiti nelle varie epoche, che garantiva probabilmente l'approvvigionamento d'acqua all'antica cittadella di Circeii. Il Comune di San Felice Circeo è intenzionato a sistemare l'acquedotto e a renderlo visitabile, con l'obiettivo ultimo che è quello di provare a destagionalizzare il turismo anche grazie ai tanti beni archeologici presenti sul territorio.