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Lunedì 05 Dicembre 2016

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la caserma della Guardia di Finanza di Cisterna
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Vendevano sigarette
ai ragazzini

Cisterna

Si avvicinano ad un gruppetto di ragazzi intenti a fumare sigarette e quando gli chiedono di esibire un documento d’identità non possono più negare davanti ai finanzieri la loro reale età. Il gruppo di minorenni sorpreso dalle forze dell’ordine poi ha indicato l’esercizio commerciale che ha ceduto il prodotto con gli agenti che poco dopo si sono presentati nei locali individuati come possibili trasgressori finendo per applicare la sanzione prevista dalla legge.

Chiunque trasgredisca le norme rischia la sospensione
della licenza per tre mesi.

Stessa sorte qualche ora dopo è toccata ad un altro proprietario di una tabaccheria. I militari della brigata della guardia di finanza operante sul territorio infatti, hanno eseguito una serie di controlli nei confronti di rivendite di tabacchi nel comune pontino, al fine di verificare il corretto assolvimento sul “divieto di vendita dei prodotti del tabacco ai minori degli anni 18”, a tutela della salute dei cittadini minorenni.
In particolare l’attività ispettiva delle fiamme gialle è stata eseguita in esercizi commerciali di vendita al dettaglio di genere monopoli “tabaccherie” maggiormente frequentate da giovani, situate in posti “sensibili” o di passaggio, compresi quelli nelle immediate adiacenze degli istituti scolastici superiori. 

Nel mirino le rivendite
nei pressi di scuole
e aree verdi
frequentate dai minori

Nel corso dei controlli è stato rilevato che due delle rivendite di tabacchi del centro urbano controllate hanno ceduto prodotti a giovani ragazzi di età minore di anni 18, in violazione alle norma in materia. La legge prevede che chiunque vende prodotti di tabacco ha l’obbligo di chiedere all’acquirente, all’atto dell’acquisto, l’esibizione di un documento di identità, tranne nei casi in cui la maggiore età dell’acquirente sia manifesta.

Richiesta non fatta dai commercianti ai giovani, infrangendo così la legge. Nel caso del mancato rispetto della norma di legge si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 1.000 euro a chiunque vende o somministra i prodotti del tabacco ai minori di anni diciotto. Se il fatto è commesso più di una volta si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2.000 euro e la sospensione, per tre mesi, della licenza all’esercizio dell’attività.

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