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Domenica 11 Dicembre 2016

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Dalle periferie alle scuole: la protesta  passa attraverso gli striscioni
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Dalle periferie alle scuole: la protesta
passa attraverso gli striscioni

Cisterna

Il malumore della cittadinanza nelle ultime settimane si sta palesando in modo evidente a Cisterna. Critiche che hanno come destinatario la maggioranza, rea di non rispondere alle necessità della popolazione. Se prima era la rete a custodire tutte le lamentele dei cisternesi adesso, armati di vecchie lenzuola e bombolette spray, stanno esibendo striscioni con messaggi chiari e diretti all’amministrazione Della Penna.


«Collina dei Pini dimenticata dal sindaco, solo Imu e Tasi» oppure «Sindaco vogliamo tornare a giocare nel nostro giardino, un nostro diritto e una vostra priorità» sono alcuni degli striscioni esposti nel quartiere a nord di Cisterna e davanti la scuola in via Guido d’Arezzo. Non bastassero gli animi tesi con l’opposizione dopo i recenti fatti che hanno visto personaggi collegati al mondo della camorra far capolino nel territorio pontino, il giovane sindaco si ritrova a dover fronteggiare anche queste problematiche, di peso diverso sia chiaro, ma pur sempre di estrema importanza visto che gli appelli arrivano da quei cittadini che ieri l’hanno eletta primo cittadino e che oggi chiedono garanzie al sindaco di Cisterna.

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