Le indagini sono state effettuate a tutto campo, mediante la collaborazione della vittima, dei testimoni nonché esaminando i messaggi incriminati, ed hanno permesso di accertare che la ragazza si era immortalata, sola, con il suo telefonino in pose osé ed atteggiamenti provocanti, memorizzando quindi gli scatti sul suo profilo Facebook, in una cartella riservata e non visibile ad alcuno.
La ragazza però aveva dimenticato di avere, in passato, riferito proprio alla sua amica la password per accedere al famosissimo social, perché più avvezza di lei ad utilizzare la rete.
Quest’ultima ha così potuto visionare indisturbata le foto incriminate, avendo cura di memorizzarle ed inviarle, con la complicità del suo fidanzato di 21 anni, tramite i social Facebook, Messanger e WhatsApp al loro gruppo di amici ed amiche, per realizzare così uno scherzo di pessimo gusto e prendersi gioco dell’amica.
La vicenda, iniziata circa un anno fa pareva conclusa dopo che il papà della vittima aveva parlato con alcuni dei genitori delle amiche ed amici della figlia, al fine di porre un freno alla diffusione delle immagini che, naturalmente, parecchio disagio stavano provocando alla minore. Qualche mese fa, però, le medesime foto hanno iniziato nuovamente a circolare in rete tramite WhatsApp, da qui la decisione di sporgere denuncia contro i due ragazzi.