Come era prevedibile, la Procura della Repubblica di Velletri ha aperto un'inchiesta sull'incendio che ha distrutto il deposito dei rifiuti della "Eco-X" di via Pontina Vecchia, a Pomezia, mandando in fumo quintali di materiale plastico pressato in balle.

In particolare, come si apprende anche dalle agenzie, il procuratore capo Francesco Prete ha delegato alle indagini il sostituto Luigi Paoletti, il quale - a sua volta - ha subito incaricato l'Arpa Lazio del monitoraggio di aria, suolo, sottosuolo e falde acquifere per capire se si siano verificati dei fenomeni di inquinamento.

Intanto, anche le associazioni degli agricoltori iniziano a preoccuparsi. "Occorre mettere in atto tutte le misure necessarie per tutelare i cittadini e le imprese agricole delle aree interessate, dove si realizzano pregiate coltivazioni ortofrutticole" - ha affermato la Coldiretti Lazio. "È bene adottare subito tutti gli accorgimenti evidenziati nelle ordinanze già emesse da alcuni sindaci e dai responsabili delle istituzioni sanitarie locali a tutela della sicurezza e della salute" ha dichiarato il direttore Confederazione del Lazio Aldo Mattia, precisando che "dovranno essere immediatamente accertate responsabilità e verificati i danni diretti e indiretti alle imprese agricole".

Infine, il presidente della Coldiretti Lazio, David Granieri, ha chiarito che "occorre prudenza, anche per evitare inutili allarmismi. Attendiamo l'esito delle verifiche disposte dalle autorità".

I vigili del fuoco di Pomezia e Roma - ma anche di altre zone - sono ancora al lavoro per domare l'incendio che ha colpito il centro di stoccaggio dei rifiuti della "Eco-X" di Pomezia, a poca distanza dal confine comunale con Ardea. 

In particolare, si tenta di bloccare il protrarsi delle fiamme che stanno bruciando quasi esclusivamente materiale plastico: infatti, le fiamme hanno attecchito delle balle compresse che contenevano elementi plastici pronti per poi essere smaltiti.

Intanto, per quanto concerne le zone del litorale e dell'entroterra, la situazione sembra pian piano tornare verso la normalità. "La Asl Roma 6 conferma che la nube tossica è in fase di dissolvenza e non dovrebbe coinvolgere il territorio comunale" hanno infatti fatto sapere dal Comune di Anzio, specificando che vanno comunque osservate le norme indicate dalla Asl circa la chiusura di porte e finestre e il lavaggio di frutta e verdura, ma anche di ortaggi, da effettuarsi accuratamente anche nei prossimi giorni.

Oltre ad Anzio, anche i Comuni di Aprilia, Nettuno, Velletri e Lariano hanno emesso delle ordinanze a tutela della salute pubblica.

La situazione, comunque, è tenuta sotto stretto controllo anche da parte del governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. Dal canto suo, invece, il consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Fabrizio Santori, ha fatto appello al governo Gentiloni affinché "intervenga investendo su questa area in termini di bonifica e riqualificazione, e provvedendo a tutti coloro che hanno subito gravi danni: aziende agricole e commerciali o il comparto del turismo, al fine di rilanciare le preziose zone del litorale laziale a tutela della salute di tutti i cittadini e a difesa dell'ambiente".

Sta preoccupando - e non poco - il continuo alimentarsi dell'incendio all'interno del centro di stoccaggio dei rifiuti della "Eco-X" in via Pontina Vecchia, a Pomezia.

La nube di fumo prodotta dal rogo, molto densa e nera, sta continuando ad attanagliare Pomezia e le località limitrofe. Per questo motivo, il sindaco Fabio Fucci ha emesso un'ordinanza, attraverso la quale ha disposto l'evacuazione di ogni edificio nel raggio di cento metri dal fronte di fuoco, almeno "fino al termine delle operazioni di spegnimento fatta salva ogni modifica di tale termine in base ai risultati analitici sulla qualità dell'aria".

In più, nel raggio di due chilometri dall'incendio, sono state chiuse tutte le scuole presenti, ossia la materna ed elementare di Castagnetta e la materna ed elementare di Santa Procula.

Il sindaco ha anche vietato qualsiasi tipo di manifestazione ludica o sportiva e di altri eventi programmati all'aperto.

"Per quanto riguarda la coltivazione e raccolta di ortaggi per uso domestico e le piantagioni ad uso commerciale, il consumo e la trasformazione dovranno avvenire solo dopo accurato lavaggio con acqua potabile. In caso di allevamento di animali - prosegue l'ordinanza - deve essere vietato il pascolo di animali da reddito e ove possibile gli animali devono essere mantenuti al chiuso".

Sempre nel raggio di due chilometri dall'incendio, è stata ordinata la chiusura di porte e finestre di ogni edificio. "Invito la cittadinanza a mantenere la calma e a rispettare le disposizioni prescritte - ha poi aggiunto Fucci - Le operazioni di spegnimento dell'incendio e di rilevazione della qualità dell'aria vanno avanti. L'Arpa è sul luogo e sta installando gli apparati di rilevazione. Daremo ampia comunicazione di ogni aggiornamento".

Dal canto suo, la Asl Roma 6 ha informato tutti i sindaci dei Castelli Romani e del litorale sull'accaduto. I primi cittadini sono stati sollecitati a informare la popolazione per "tenere cautelativamente chiuse le finestre di abitazioni, scuole, uffici, strutture sanitarie e socio-assistenziali". In più, è stato chiesto di limitare gli spostamenti non necessari e lavare accuratamente frutta e verdura nei prossimi giorni.

Per quanto riguarda eventuali ricoveri nei pronto soccorso degli ospedali, i medici dovranno subito comunicare l'accaduto alla Asl.

Intanto, da Aprilia il sindaco Terra ha consigliato di tenere porte e finestre chiuse, anche se la Prefettura non ha fornito particolari disposizioni.

Dalle 8.20 circa di questa mattina, a Pomezia, un incendio sta mandando in fumo molti rifiuti stoccati all'interno del deposito della "Eco-X", in via Pontina Vecchia.

Una grossa nube nera, infatti, si è subito innalzata dal centro di stoccaggio degli scarti, creando non pochi problemi in zona, sia per quanto riguarda la qualità dell'aria che la viabilità.

Immediatamente, sul posto si sono portati i vigili del fuoco con almeno tre squadre provenienti da Pomezia e Roma, con tanto di mobilitazione di un carro-schiuma. Presenti anche diverse forze dell'ordine, tra cui la Polstrada e i carabinieri, oltre alla Municipale.

Stando a quanto appreso poco fa dal Comune, sembra che il materiale incendiato sia plastica, che sta causando la formazione di una nube nera visibile da tutte le zone della città ma anche da Aprilia, dai Castelli Romani, dalla Capitale e dalle vicine Ardea, Anzio e Nettuno.

 "La nostra polizia locale è sul posto da questa mattina - ha reso noto, un quarto d'ora fa, il sindaco Fabio Fucci - Siamo già in contatto con Arpa Lazio per le analisi ambientali e seguiamo gli sviluppi per valutare eventuali provvedimenti".

 

E' divampato qualche minuto fa, a Pomezia, un incendio all'interno di un deposito di rifiuti.

Al momento non è possibile sapere cosa stia bruciando e quanto grande sia l'estensione del rogo. Di certo, i vigili del fuoco sono al lavoro per tentare di domare le fiamme e limitare i danni.

A segnalare l'accaduto sono stati i pendolari in viaggio sulla Pontina, che poco prima di Pomezia hanno visto innalzarsi verso il cielo una grossa nube di fumo nero.